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Iron Maiden: la storia di quello strano evento accaduto durante la realizzazione di un album

Che si sia amanti o meno delle teorie complottiste e paranormali, non si può negare che nella storia del rock queste stesse siano molteplici, e che allo stesso tempo si siano moltiplicate dato l’avvento di moderni sistemi di comunicazione di massa. Basti pensare alle grandissime leggende che hanno trovato il proprio corso e hanno ottenuto successo, come quella relativa alla morte di Paul McCartney o al patto con il diavolo che sarebbe stato stipulato da Bob Dylan; a proposito di realtà satanica, non sono esenti da una narrazione paranormale neanche gli Iron Maiden che, durante le registrazioni di The Number Of The Beast, uno degli album più celebri e rappresentativi della storia del metal e della musica in generale, si sono ritrovati di fronte ad un evento piuttosto particolare. Ecco tutto ciò che c’è da sapere a proposito.

La storia e la tracklist di The Number Of The Beast, il terzo album in studio degli Iron Maiden

Prima di sottolineare quale sia stato lo strano evento che ha interessato gli Iron Maiden durante la realizzazione di The Number Of The Beast, vale la pena indicare quale sia stata la storia dell’album, che rappresenta una delle perle della carriera della formazione britannica, nonché uno dei prodotti artistici più importanti della storia della musica. Il prodotto in questione è il terzo album in studio della band, pubblicato il 22 marzo del 1982 e disco in cui si denota l’esordio della voce celebre e rappresentativa di Bruce Dickinson, che si accompagna ad un modo inedito di concepire, sia strutturalmente che strumentalmente, la realtà artistica da parte della band, che a seguito dei suoi primi due album in studio ha deciso di dar vita ad un prodotto heavy, dettato dalla maggior creatività del gruppo. 

La tracklist dell’album risulta essere la seguente:

  1. Invaders – 3:20
  2. Children of the Damned – 4:34
  3. The Prisoner – 5:34
  4. 22, Acacia Avenue – 6:34
  5. The Number of the Beast – 4:25
  6. Run to the Hills – 3:50
  7. Gangland – 3:46
  8. Hallowed Be Thy Name – 7:08

Che, nella riedizione del 1998, risulta essere tale:

  1. Invaders – 3:22 (Steve Harris)
  2. Children of the Damned – 4:33 (Steve Harris)
  3. The Prisoner – 6:00 (Adrian Smith, Steve Harris)
  4. 22 Acacia Avenue – 6:38 (Steve Harris, Adrian Smith)
  5. The Number of the Beast – 4:51 (Steve Harris)
  6. Run to the Hills – 3:50 (Steve Harris)
  7. Gangland – 3:47 (Adrian Smith, Clive Burr)
  8. Total Eclipse – 4:28 (Steve Harris, Dave Murray, Clive Burr)
  9. Hallowed Be Thy Name – 7:10 (Steve Harris)

L’evento strano che hanno subito gli Iron Maiden durante la realizzazione di The Number Of The Beast

A proposito di simbologia e di numeri, se il numero della bestia risulta essere il 666, tale è anche il numero di sterline che Martin Birch dovette pagare per un danno alla sua automobile. Come raccontato da Steve Harris: “Una cosa strana che è successa è stata che Martin è andato a far riparare la sua auto dopo che era stata in un incidente, e il conto è stato di £ 666. Era così fuori di testa che ha insistito sul fatto che il garage gli facesse pagare 667 sterline. Deve essere stata la prima volta che il garage ha incontrato qualcuno che ha chiesto di pagare di più.”

 

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Studente e amante del rock 'n' roll in tutte le sue definizioni. Esperto articolista specializzato in diverse testate di attualità e news. Abile nello spaziare - nell'ambito del rock - tra notizie di attualità, curiosità e aneddoti (riguardanti band, artisti, album o singole canzoni) fino a classifiche di vario genere.