3 March, 2021, 21:49

Janis Joplin, la storia e il significato di “Work me, lord”

Janis Joplin è una delle cantanti femminili più ricordate in ambito musicale. Dopo aver cominciato la sua carriera sul finire degli anni Sessanta come voce con i Big Brother and the Holding Company, continuerà collaborando per poi decidere di intraprendere la carriera da solista. Si tratta sicuramente di una delle cesure più importanti sia della sua vita, che della sua carriera, in quanto la vede impegnata in due album che chiuderanno, purtroppo, la sua produzione musicale. Janis infatti morirà all’età di ventisette anni, qualche mese prima che il suo secondo album venisse pubblicato, lasciando un grande vuoto non solo nel mondo della musica, ma anche in suoi diversi fan. Oggi, a decenni dalla sua morte, Janis non ha ancora smesso di cantare e la sua importanza viene confermata dal riconoscimento di un posto -da parte di Rolling Stones- sia come una degli artisti più importanti della storia, che come una dei cantanti migliori di tutti tempi. Tra le sue ultime canzoni può essere annoverata “Work me, Lord” che Janis Joplin pubblicò nel 1969.

I Got Dem Ol’ Kozmic Blues Again, Mama!: il primo album da solista

Come già precisato, ad un certo punto della sua carriera Janis decise di “mettersi in proprio”, volendo procedere da solista. Questo è il primo frutto del suo lavoro e deciderà di intitolarlo I Got Dem Ol’ Kozmic Blues Again, Mama! e che farà uscire nel 1969. Come si vede dalla datazione, il tempo che lo divide dal suo secondo album è relativamente poco, visto che l’altro uscirà postumo nel 1971. Dopo la collaborazione con i Big Brother and the Holding Company, l’album cui ci riferiamo sarà composto da otto canzoni, suddivise egualmente per ogni lato. L’ultima del Lato B è proprio “Work Me, Lord” che non solo chiude l’opera, ma risulta essere la canzone più estesa tra quelle presenti, sfiorando quasi i sette minuti.

Work Me, Lord” di Janis Joplin, di cosa racconta?

Questa canzone è stata scritta da Nick Gravenites, il quale ha scritto -per lo stesso album- anche “Good as You’ve Been to This World“. La canzone -come riportato da songfacts- fa riferimento a Dio, ed proprio tramite questa che Janis si rivolge allo stesso, dicendogli che sulla terra si sente molto sola e che vorrebbe colmare il dolore di questa solitudine con un nuovo amore. Questa canzone inoltre è stata cantata a Woodstock, famoso concerto tenutosi nell’agosto dello stesso anno, ovvero nel 1969. La versione dal vivo eseguita al concerto di questa canzone ha ammaliato i fan, che la considerano una delle migliori (songfacts). Work me Lord, work me Lord.

“Please don’t you leave me,
I feel so useless down here
With no one to love
Though I’ve looked everywhere
And I can’t find me anybody to love,
To feel my care.”

 

 

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Maria Geraci, 1999. Laureata in lettere moderne e studentessa magistrale di letteratura, filologia e linguistica italiana. Appassionata di rock, grunge e cantautorato. (mariageraci9@icloud.com)