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Janis Joplin: quella volta che un suo concerto attirò le attenzioni dell’FBI

Nella storia del rock si sono verificate diverse situazioni che hanno portato, in realtà differenti, al presentarsi di dinamiche molto particolari, e che talvolta hanno caratterizzato il rock e la musica in generale. In diverse occasioni, non a caso, abbiamo parlato di tutti quei concerti che sono nati e si sono sviluppati attraverso tutte le loro complicazioni, che talvolta hanno avuto esiti tragici. Nell’ambito specifico del nostro articolo vogliamo parlarvi di quel concerto di Janis Joplin – uno degli ultimi della cantante statunitense -, caratterizzato dall’attenzione e dalla preoccupazione dell’FBI, a causa di disordini che si erano verificati qualche giorno prima e che portarono a pensare alla possibilità di una concreta possibilità di nuovi disordini.

I disordini prima del concerto di Janis Joplin

L’attenzione dell’FBI di cui vi abbiamo precedentemente parlato non è stata determinata da una manovra diretta di Janis Joplin, quanto più da quei disordini che sono stati causati qualche giorno prima del concerto della cantante, e che rischiavano di ripetersi proprio in occasione del concerto della stessa, uno degli ultimi della statunitense, verificatosi il 5 agosto del 1970. 

In occasione del concerto in questione, che ha preceduto quello di Janis Joplin, il pubblicò iniziò a lanciare spazientito pietre e altri oggetti sul palco vuoto, in attesa dell’esibizione di Sly and the Family Stone a Chicago. Prima dell’inizio del concerto di Janis Joplin, secondo un rapporto diffuso da diverse autorità statunitensi, si diffusero delle voci che avrebbero visto dei disordini anche nell’ambito del concerto di Janis Joplin, che venne dunque salvaguardato maggiormente dalle autorità statunitensi, al fine di evitare delle problematiche che sarebbero potute sfociare in tragedia.

L’intervento dell’FBI prima del concerto di Janis Joplin

A seguito delle considerazioni che furono effettuate in merito al concerto di Janis Jolin, fu necessario un intervento da parte dell’FBI, che decise di salvaguardare il concerto stesso e, naturalmente, la cantante statunitense. La donna fu scortata sul retro del palco, in modo da evitare l’impatto con le forze di polizia presenti e cercando di evitare la presenza della stessa, che avrebbe potuto sconvolgerla particolarmente prima dell’inizio del concerto, a causa soprattutto dei dissidi passati che c’erano stati in occasione di un’altra esibizione dal vivo da parte della stessa cantante.

Michael Joplin, fratello della cantante statunitense che perderà la vita non molto tempo dopo il concerto in questione, ha confermato la teoria secondo la quale Janis Joplin venne controllata dalla polizia, che si servì di un radar per monitorare i suoi spostamenti e per evitare che ci fossero disordini di qualsiasi tipo. Il concerto stesso fu aperto da Mason Profitt, country rock band capitanata dai fratelli Terry e Michael Talbot. 

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Studente e amante del rock 'n' roll in tutte le sue definizioni. Esperto articolista specializzato in diverse testate di attualità e news. Abile nello spaziare - nell'ambito del rock - tra notizie di attualità, curiosità e aneddoti (riguardanti band, artisti, album o singole canzoni) fino a classifiche di vario genere.