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Jeff Buckley, le dichiarazioni shock del suo manager: “Il giorno della sua morte fu contattato da…”

La morte di Jeff Buckley ha caratterizzato un vero e proprio shock nella storia della musica. Shock che, in qualche modo, ha contribuito a dare allo stesso cantante – che fino a quel momento non aveva goduto di grande successo – un alone di eternità che è passata attraverso quel mistero che ha riguardato il suo annegamento. Se per qualche motivo il successo del cantante è stato soprattutto tragico, l’alone di tragedia che ha riguardato la sua morte si è sempre arricchito, date dichiarazioni di ogni tipo, di indiscrezioni e misteri. Le ultime dichiarazioni del suo manager, che dimostrerebbero un legame particolare con Kurt Cobain, confermano questa tesi: ve ne parliamo nel dettaglio.

La tragica morte di Jeff Buckley e il mistero del suo annegamento

Non c’è dubbio che, nonostante la dichiarazioni che sono state rilasciate nel corso degli anni, la morte di Jeff Buckley ha rappresentato sicuramente un mistero per molti. Non tanto per la morte in sè, ma per le sue dinamiche che sembrano mai non aver convinto del tutto e, di conseguenza, generato teorie di qualsiasi tipo. Mary Guilbert, che ha cercato di eliminare ogni dubbio in merito, ha dichiarato: «La morte di Jeff Buckley non è stata “misteriosa”, legata a droghe, alcool o suicidio. Abbiamo un rapporto della polizia, un referto del medico legale e un testimone oculare, che provano che si è trattato di un annegamento accidentale e che il sig. Buckley era in un ottimo stato mentale prima dell’incidente.»

Eppure, chi l’ha conosciuto sa che Jeff Buckley aveva vissuto gli ultimi giorni in modo particolare, come ha raccontato Dave Lory: «Voleva comprare una casa che non era in vendita. Voleva comprare una macchina che non era in vendita. Ha chiesto a Joan [la fidanzata] di sposarlo. Ha fatto pure un colloquio per fare il custode di farfalle allo Zoo di Memphis: un sacco di cose strane che non erano da lui. Penso che mirasse a sistemarsi. Voleva una vita normale.»

La strana connessione tra Kurt Cobain e Jeff Buckley

In virtù di quanto vi abbiamo precedentemente detto, vogliamo citarvi la strana connessione tra Kurt Cobain e Jeff Buckley che si è presentata proprio nel giorno della morte dello statunitense. Proprio Dave Lory, di cui vi abbiamo citato una dichiarazione precedentemente, ha affermato che la mattina della morte era giunta una telefonata particolare a Jeff, da parte di Janet Billing, che si occupava di gestire i Nirvana. Questa chiamata diceva: «Ora sei parte di un club al quale non vorresti appartenere. Non c’è un manuale su come comportarsi in questo tipo di situazioni, ma è come un’operazione militare». L’unico collegamento che c’era stato tra Kurt Cobain e Jeff Buckley era stato rappresentato Andy Wallace, mixer di Nevermind e poi produttore di Grace, ma quella chiamata, che ebbe un tono sicuramente misterioso, alimenta ancora oggi teorie di qualsiasi tipo.

 

 

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Studente e amante del rock 'n' roll in tutte le sue definizioni. Esperto articolista specializzato in diverse testate di attualità e news. Abile nello spaziare - nell'ambito del rock - tra notizie di attualità, curiosità e aneddoti (riguardanti band, artisti, album o singole canzoni) fino a classifiche di vario genere.