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Jim Morrison: Che rapporto aveva il leader dei Doors con Parigi?

Il leggendario leader dei Doors lasciò le sue spoglie terrene nella notte del 3 luglio del 1971. Sarebbe stato ritrovato dalla sua fidanzata dell’epoca alle 6 del mattino seguente. Jim Morrison è stato seppellito a Parigi al cimitero Père Lachaise, in cui giacciono alcuni dei più grandi artisti e poeti mai esistiti, tra cui Oscar Wilde, idolo del cantante. La morte di Jim Morrison fu un fulmine a ciel sereno per la comunità artistica internazionale. Il giovane leader dei Doors aveva solo 27 anni quando morì, in via decisamente prematura.

Ad oggi, il decesso di Jim Morrison è ancora circondato da un fitto alone di mistero. Nel corso degli anni, sono state fatte numerose teorie e cospirazioni riguardo la sua tragica morte. Sebbene sia stato attestato che, Jim Morrison, sia deceduto a causa di un arresto cardiaco, gran parte dei fan del cantante sostengono che, le reali dinamiche della sua morte siano state, per lungo tempo, coperte. In ogni caso, la morte di Jim Morrison sancì la fine di un’era e, per questo, segnò in via irrimediabile il mondo del Rock. Come sappiamo, Jim Morrison spirò in Francia, a Parigi. Il cantante, aveva un rapporto catartico con la capitale francese e, in quest’articolo, ne parleremo nel dettaglio.

Che rapporto aveva Jim Morrison con la città di Parigi?

Per Jim Morrison, Parigi rappresentava un porto sicuro nel quale potersi rifugiare per scampare ai suoi demoni interiori, divenuti ormai spietati aguzzini. Lo stile di vita condotto dal leader dei Doors finì per ucciderlo, ma in realtà, sembrerebbe che Morrison fosse stanco di vivere all’insegna degli eccessi e delle dissolutezze nelle principali metropoli statunitensi. Jim Morrison pensava che, giunto a Parigi, sarebbe finalmente sfuggito alle dipendenze di cui cadde vittima.

Il frontman dei Doors, però, scoprì ben presto l’amara verità. La capitale francese, infatti, l’avrebbe condotto, di li a poco alla morte. Parigi, come ogni grande città, del resto, non è mai stata un luogo tranquillo per un tossicodipendente. Le luci ed i colori delle nottate francesi finirono per gettare Morrison in una spirale di eccessi ben peggiore di quella in cui aveva, fino ad allora, vissuto. Inoltre, i suoi contatti in città erano composti esclusivamente dalle discutibili amicizie della sua fidanzata Pam Courson, dipendente dall’eroina.

Quando Morrison arrivò a Parigi il suo destino sembrò già segnato. Era il marzo del 1971 e, il leggendario cantante, era diventato irriconoscibile. A causa delle sue fortissime dipendenze da alcool e droghe, infatti, aveva abbandonato il suo look esotico ed affascinante, con cui era riuscito a conquistare milioni di fan. La sua figura e la sua presenza carismatica erano ormai bruciate, così come la sua creatività. Jim Morrison, inoltre, era stato sottoposto ad una dose estenuante di stress a causa dell’attesa distruttiva di un verdetto per l’accusa di atti osceni in luogo pubblico che pendeva, da tempo, sul suo capo. Il rapporto tra Jim Morrison e Parigi fu dei più tossici. Il leader dei Doors soccombé ai suoi demoni, trovando tragicamente la morte nel giro di pochi mesi.

 

 

 

 

 

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Claudio Pezzella, studente in culture digitali e della comunicazione. Appassionato dell'arte in tutte le sue sfumature,alla costante scoperta di nuove frontiere culturali. Chitarrista e compositore polistrumentista impegnato in progetti progressive metal. (Email:claudio190901@gmail.com)