23 Maggio 1968: Jimi Hendrix al Piper di Milano | 50 anni fa il tour italiano di Jimi Hendrix

Cosa successe il 23 Maggio del 1968 a Jimi Hendrix?

Il 23 Maggio del 1968, esattamente 50 anni fa, Jimi Hendrix suonava, per la prima volta, in Italia (al Piper di Milano). Sarà il preludio di un grande tour che infiammerà le piazze italiane, all’insegna di una musica che, fino a quel momento, era stato il semplice oggetto di idolatria popolare e che, dopo quelle date, diventerà lo splendido ricordo di un attimo vissuto all’insegna della musica eccelsa.

23 Maggio del 1968, l’inizio di un grande tour italiano

Iniziò proprio il 23 Maggio del 1968 il tour italiano di Jimi Hendrix, attraverso una prima data al Piper di Milano che anticipò, in ordine di tempo, le sue esibizioni a Roma (il 24 e 25 Maggio, al Teatro Brancaccio) e a Bologna (il 26 Maggio, al Palazzo dello Sport). Di quelle date, che sono descritte, da chi c’è stato, come un qualcosa di assolutamente indimenticabile, purtroppo non esiste nessuna registrazione – nè audio, nè video – ufficiale, ma una serie di aneddoti che certamente ci farà piacere riportare alla luce.

Jimi Hendrix giunse, per la prima volta, in Italia attraverso un volo proveniente da Miami. Il chitarrista statunitense atterrò a Malpensa alle 10 di mattina del 23 Maggio; ad aspettarlo non c’era praticamente nessuno: un paio di fotografi, che sapevano del suo atterraggio (ed erano rimasti ad aspettarlo nonostante il ritardo di due ore), una giovane intervistatrice e un gruppo di curiosi che pensavano stesse atterrando Cassius Clay. Lo statunitense, stanco, chiese di poter essere subito accompagnato al suo albergo, quando scoprì che i suoi strumenti erano stati bloccati: credeva di aspettare almeno un giorno, quindi, prima di esibirsi. Andò dunque a dormire mentre il resto della band atterrava a Linate, in piena tranquillità.

Il primo concerto in Italia di Jimi Hendrix

Nonostante tutto, il concerto quella sera, evidentemente, si svolse. Jimi Hendrix lo capì abbastanza tardi (più o meno alle 16, quando venne svegliato) ma, nonostante tutto, fu un vero e proprio successo. Un primo incontro con la Jimi Hendrix Experience doveva esserci intorno alle 16.30, ma per dei problemi relativi all’attrezzatura, non era stato possibile e tutto era stato rinviato alle 21. Il problema che si pose, però, fu quello di conciliare le esigenze dei fan che erano già dentro al Piper: questi ultimi dovevano abbandonare la struttura e fare entrare i nuovi fan, appunto quelli della sera. Come fare? I fan non accettavano neanche di essere rimborsati, volevano assistere all’esibizione del proprio idolo. E così, una struttura che contiene 400 persone riuscì a contenerne addirittura il doppio.

Pronti via, alle 21 (dopo incontri, saluti, autografi e foto) inizia il concerto di Jimi Hendrix al Piper di Milano. O meglio, dovrebbe. Il concerto inizia un’ora e mezza dopo, ma tutto ciò non ostacola il suo successo. Del concerto non esistono registrazioni, ma la scaletta doveva contenere i seguenti brani: Killing Floor, Stone Free, Fire, Hey Joe, I Don’t Live Today, Foxy Lady, Red House, Manic Depression, Purple Haze eWild Thing.

 

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Studente e amante del rock 'n' roll in tutte le sue definizioni. Esperto articolista specializzato in diverse testate di attualità e news. Abile nello spaziare - nell'ambito del rock - tra notizie di attualità, curiosità e aneddoti (riguardanti band, artisti, album o singole canzoni) fino a classifiche di vario genere.