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Jimi Hendrix, la passione per Bob Dylan che lo ha condotto a Woodstock

Jimi Hendrix viene considerato quasi all’unanimità come uno dei più grandi chitarristi della storia. L’artista originario di Seattle deve buona parte della sua popolarità alla sua straordinaria esibizione al Festival di Woodstock, che dopo oltre mezzo secolo non è stata ancora dimenticata. Ad ogni modo, tutto ciò è dovuto anche alla sua grande passione musicale per un altro fuoriclasse del rock, ossia il mitico Bob Dylan.

Cosa rappresenta Bob Dylan per Jimi Hendrix

A dire la verità, Jimi e Bob sono estremamente diversi. Il primo ha puntato su assoli di chitarra frenetici, mentre il secondo ha sempre prediletto brani country molto più pacati, almeno sotto l’aspetto sonoro. Secondo Hendrix, Dylan ha dimostrato che è possibile essere artista e poeta nella musica popolare. “Dylan mi ha davvero incitato a formarmi musicalmente, non solo per le sue parole o la sua chitarra”, così pensava il buon Jimi.

Jimi Hendrix incontrò Bob Dylan in una sola occasione, al Kettle of Fish di New York, ma è bastata per nutrire una passione fuori dal comune per brani come Like a Rolling Stone. Non a caso, il chitarrista si ispirò al futuro Premio Nobel per la Letteratura anche nella sua folta chioma. Inoltre, decise di proporre una cover di Bob, la celebre All Along the Watchtower, che contribuirono alla crescita della fama del musicista. In seguito, Dylan avrebbe detto di considerare il brano quasi come più appartenente ad Hendrix che a lui stesso.

Le conoscenze particolari di Hendrix

Anche Jimi Hendrix, così come Bob Dylab, aveva un rapporto poco felice con il suo manager. Si tratta di Mike Jeffery, personaggio alquanto controverso e dall’aspetto simile a quello di un mafioso di basso livello. Lavorò anche con gli Animals. Nella cricca c’era il misterioso Jerry Morrison, ex collaboratore di Louis Armstrong e abile musicista. Jeffery e Morrison approfondirono la loro conoscenza a New York, nel 1968. Il primo scelse di acquistare una casa a Woodstock e Jimi iniziò a visitarla, prendendo parte anche a feste piuttosto sfrenate e con una cospicua assunzione di LSD.

Hendrix si trovava nel suo appartamento di Wiley Lane quando si imbatté nel chitarrista Juma Sultan, che aveva creato un gruppo afroamericano insieme al percussionista Ali AbuwiAboriginal Music Society. Juma invitò Hendrix per una jam e aveva intenzione di dare vita a sua volta ad una nuova band. Dopo numerosi incontri, nacque il progetto Gypsy, Sun e Rainbows che si esibì nel Festival più noto di ogni epoca.

Un’esibizione davvero straordinaria

Fu in questo scenario che la band guidata da Jimi Hendrix fece entrare nella storia quest’ultimo per la straordinaria performance del 18 agosto 1969. Inutile dire che fu una serata indimenticabile, con oltre due ore di spettacolo assoluto. Ovviamente, sempre nel nome del tanto adorato Bob Dylan.

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Giornalista pubblicista, blogger, articolista e copywriter, talvolta anche guardia giurata, diplomato al Liceo Linguistico. Appassionato di scrittura, sport, tecnologia e soprattutto musica. Rock'n'Roll prima di tutto, ma spazio tra vari generi e mi piace raccontarli a modo mio. (raffaele-sarnataro@libero.it)