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Jimi Hendrix: leggi la lettera inviata al papà prima di diventare famoso

Nel 1966, la vita di Jimi Hendrix sarebbe cambiata per sempre. Quell’anno, il cantante e chitarrista di Seattle fu notato a New York da Linda Keith, a quei tempi fidanzata di Keith Richards dei Rolling Stones. La sua voce non poteva restare inosservata e l’artista fu raccomandato dalla donna al bassista degli Animals Chas Chandler, che lo avrebbe fatto trasferire a Londra. Nel Regno Unito, poche settimane dopo il suo definitivo trasferimento, inviò una lettera a suo padre. Scopriamo insieme un contenuto così esclusivo, con la chance di poter scavare in aspetti interessanti nella vita privata della leggenda del rock ‘n’ roll.

Gli inizi della carriera europea di Jimi Hendrix

Il viaggio in Europa avrebbe cambiato per sempre il destino di Jimi Hendrix. Il 24 settembre 1966 fu il giorno fatidico, quando Chas Chandler lo condusse a Londra per firmare un contratto di gestione e produzione da parte del suo manager Michael Jeffery. Chas cercò vari musicisti per formare una nuova band che potesse valorizzare le straordinarie doti di Jimi.

Hendrix incontrò per primo il bassista Noel Redding in occasione di un’audizione per i New Animals, notò la sua conoscenza del blues e lo arruolò. Fu poi la volta di Mitch Mitchell, noto batterista scelto da Chandler grazie ad un’amicizia in comune. Il trio diede vita alla Jimi Hendrix Experience, progetto andato avanti per quattro anni con successi straordinari in tutto il mondo.

Il primo incontro tra Jimi Hendrix ed Eric Clapton

Un altro evento molto importante degli inizi dell’esperienza di Jimi Hendrix in Europa fu l’incontro con Eric Clapton. L’allora chitarrista dei Cream fu incrociato al Politecnico di Regent Street a Londra e ha ricordato l’incontro: “Mi chiese se poteva suonare un paio di brani. Gli ho risposto di sì, ma ho avuto una strana sensazione”. Jimi salì sul palco e si esibì in una versione fuori dal comune di Killing Floor, brano di Howlin Wolf.

“Jimi era capace di suonare in tutti gli stili e non in maniera appariscente. Ha compiuto alcuni gesti particolari come giocare con i denti, ma il suono era il suo vero spettacolo. Dalla sua apparizione, la mia vita non fu più la stessa”, aggiunse Clapton. Quindi, verso metà ottobre del 1966, Chandler fece in modo che la Jimi Hendrix Experience aprisse un concerto del tour europeo di Johnny Hallyday al teatro Olympia di Parigi. Fu una performance entusiasmante di 15 minuti, che fece conoscere la band in tutta Europa.

La lettera del chitarrista a suo padre

Al termine del tour, Jimi scrisse di proprio pugno una lettera toccante a suo padre, tornato a casa negli Stati Uniti. Gli parlò di come le cose stessero andando bene in Europa, in maniera che il genitore non si preoccupasse troppo per lui. “Caro papà, – così iniziò la lettera di Hendrix – sento di doverti scrivere prima di andare troppo lontano. Ora siamo in Germania, abbiamo appena lasciato la Francia e stiamo per suonare a Londra”.

Jimi Hendrix spiegò brevemente dove stesse alloggiando. “Ho il mio gruppo e fra circa 2 mesi uscirà il nostro disco, intitolato ‘Hey Joe’. Spero che tu possa ricevere questa lettera. Penso che qui le cose stiano migliorando un po'”. Una lettera breve ma toccante che un figlio amorevole ha scelto di dedicare al suo adorato papà.

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Giornalista pubblicista, blogger, articolista e copywriter, talvolta anche guardia giurata, diplomato al Liceo Linguistico. Appassionato di scrittura, sport, tecnologia e soprattutto musica. Rock'n'Roll prima di tutto, ma spazio tra vari generi e mi piace raccontarli a modo mio. (raffaele-sarnataro@libero.it)