Jimmy Page, 5 curiosità sul chitarrista dei Led Zeppelin

Si sa, le rock star a volte possono sembrare figure lontanissime da noi, avvolte da un alone di mistero difficile da comprendere. Vite sfrenate e avventurose, esperienze fuori dall’ordinario, aneliti artistici che hanno dato vita alle canzoni iconiche e immortali che ascoltiamo ancora oggi. Alcune di loro, a distanza di anni e dopo decenni di carriera, ancora conservano un fascino intrigante e misterioso. Prendiamo Jimmy Page ad esempio, uno degli artisti e dei compositori più influenti e innovativi della musica internazionale. La sua capacità di creare e sperimentare è rimasta fedele al sostrato rock e blues che ne ha plasmato l’adolescenza. E nonostante tutto questo tempo ci sono ancora misteri e storie affascinanti che lo circondano.Vediamo le 5 curiosità più interessanti sul chitarrista dei Led Zeppelin.

Jimmy Page e l’occultista Aleister Crowley

Fin dall’adolescenza il chitarrista dei Led Zeppelin fu intrigato e affascinato dalla figura dell’occultista Aleister Crowley, scrittore britannico attivo tra la fine dell’800 e la prima metà del ‘900. Crowley fu anche un esoterista ed è considerato, ad oggi, il fondatore del moderno occultismo. La passione di Jimmy Page per lo scrittore arrivò ad un tal punto che decise di acquistare Boleskine House, villa di campagna di Crowley sulle rive del lago di Loch Ness. Questo filo che lega Page all’esoterismo ha portato molti ad associare una certa deriva oscura anche alla canzone Stairway to Heaven e alla sua figura artistica in generale.

La copertina di Led Zeppelin IV e ZoSo

Un’ulteriore curiosità è stata destata dai simboli scelti per la copertina Led Zeppelin IV, in particolare ZoSo che rappresenta Page. L’esoterismo e l’occultismo sono una costante in questo album, sparsi un pò ovunque. Il contadino in copertina potrebbe essere un ulteriore riferimento a Aleister Crowley. Molti ritengono si tratti infatti di George Pickingill, un contadino inglese praticante di arti magiche e amico di Crowley stesso. Le quattro rune presenti nella parte interna della copertina rappresentano invece i quattro simboli scelti dai Led Zeppelin per rappresentarsi. Quello scelto da Jimmy Page – ZoSo – non è mai stato spiegato completamente. Alcuni critici credono che sia un gatto stilizzato – figura divina dell’antico Egitto, associato poi al demonio e alle streghe – altri ritengono sia un sigillo molto antico. Un simbolo cifrato per stringere un patto con il Diavolo, legato all’alchimia e alla matematica.

Jimmy Page e Robbie Williams

Si sa, i rapporti tra vicini di casa possono essere particolarmente turbolenti. Ma quello tra Jimmy Page e Robbie Williams ha ridefinito i canoni di cattivo vicinato. I due sono in causa da anni ormai per alcune ristrutturazioni, a cui si aggiungono lamentale, musica a tutto volume e faide varie. Sembrerebbe che, lo scorso Marzo 2019, Jimmy Page abbia scritto un’accorata e sentita lettera di scuse a Robbie Williams invitandolo ad incontrarsi per avere un chiarimento definitivo.

Jimmy Page e Lori Maddox

All’inizio degli anni ’70 il chitarrista dei Led Zeppelin ebbe una storia con una 14enne di nome Lori Maddox, una groupie che seguiva la band in quegli anni a Los Angeles. Più tardi Jimmy Page confermò la storia dichiarando che anche all’epoca – sebbene si trattasse di un periodo molto più libero e dissoluto dal punto di vista sessuale – sarebbe stata considerata uno scandalo. La storia tra il chitarrista e la giovane andò avanti all’insegna della clandestinità. Page terminò la sua relazione con la ragazza dopo due anni e si mise con Bebe Buell.

Back’s Bolero

Nel Maggio del 1966 Jimmy Page registrò il pezzo Back’s Bolero assieme a Keith Moon, John Entwistle – bassista degli Who – John Paul Jones e Jeff Beck. Il brano venne così bene e suscitò un tale entusiasmo nei cinque che pensarono di fondare una nuova band. Moon però dichiarò in seguito che sarebbero andati “over like a lead balloon”. Mesi dopo, al momento di scegliere il nome per il gruppo che poi diventerà i Led Zeppelin, Page disse che “aveva a che fare con l’espressione popolare “un cattivo scherzo sale come un palloncino di piombo” (lead balloon appunto)”.

 

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Giulia Prosperini, classe 1993, laureata in Lingue e Letterature Straniere. Tante passioni, tra cui la musica e il rock 'n roll. Esperta del mondo Grunge, i Pearl Jam e i gruppi storici di Seattle. Scrittrice per vocazione e per hobby, specialista di recensioni e curiosità, capace di spaziare dalla cronaca all'aneddoto, dagli approfondimenti alle ultime news del mondo della musica.