Keith Moon, leggende sul batterista dei The Who

Keith Moon: cinque leggende sul batterista dei The Who

Dopo più di 40 anni dalla sua morte, Keith Moon è diventato famoso non solo per essere stato il batterista del gruppo rock The Who, ma anche per aver fatto diversi scherzi memorabili. Questi scherzi, che nella maggior parte dei casi hanno fatto sì che il batterista passasse alla storia, hanno alimentato leggende incredibili. Vogliamo parlarvi, a questo punto, di cinque leggende sul batterista dei The Who. 

Lo sport preferito di Keith Moon

Una volta Keith Moon fece tornare all’hotel la limousine che stava portando i Who in aeroporto per un’altra tappa del tour. Il motivo? Voleva praticare il suo sport preferito. L’autista, dopo vari tentennamenti, fece retromarcia e lo riportò all’hotel: del resto, conosceva perfettamente Keith Moon.

Quando Moon ritornò, i membri della band e l’autista scoprirono quale fosse questa attività tanto amata dall’amico: il lancio della TV nella piscina dell’albergo. Per questo suo gioco, il batterista fu bandito da tutti gli hotel delle società Holliday Inn, Sheraton e Waldorf Astoria.

Keith Moon e l’amore per gli esplosivi

Tutti sanno che il batterista amasse gli esplosivi: i suoi scherzi non si limitarono certamente a quelli indirizzati ai The Herd, band che apriva i concerti dei The Who; Keith Moon amava colpire i componenti stessi della band di cui faceva parte. Durante un’esibizione che divenne iconica, Keith Moon aveva inserito una carica di esplosivo nella grancassa della sua batteria.

Dopo l’esecuzione di My Generation diede un calcio alla batteria facendola cadere innescando l’esplosivo vicino alla testa di Daltrey. Il risultato? I capelli del cantante rimasero bruciacchiati e Keith Moon si guadagnò delle schegge sul braccio e le prime pagine dei giornali.

I pesci rossi nella batteria di Keith Moon

Era il 1974, quando, ospiti al programma Wide World della ABC nel North Hollywood, Keith Moon iniziò uno spettacolare assolo che durò poi 5 minuti. La particolarità di quest’assolo? La batteria che suonò può considerarsi un po’ falsa, perché al suo interno c’era dell’acqua, con tanto di pesci rossi che avrebbe assaporato dopo lo show.

I travestimenti più celebri di Keith Moon

Si sapeva che il batterista dei Who amasse travestirsi. Infatti, Alice Cooper, suo grande amico, ricorda quando Moon si vestiva da papa, suora o anche peggio: da nazista. Ebbene sì, era il 1970 quando Moon, insieme a Viv Stanshall si travestì da soldato nazista. I due uscirono per andare a bere qualcosa vestiti in questo modo, poi affittarono una Mercedes e andarono nel quartiere ebraico di Londra. Uno scherzo di pessimo gusto? Certo, ci mancherebbe, ma all’estro di Keith Moon non c’era fine.

Il litigio con il manager dell’albergo

Durante un soggiorno un hotel, Keith Moon stava ascoltando in uno stereo portatile le canzoni degli Who, finché arrivò il manager dell’albergo e gli chiese di abbassare il volume perché faceva troppo rumore. Il batterista, allora, gli disse che se fosse andato con lui nella sua stanza avrebbe spento la musica e, ovviamente, il manager accettò.

Arrivati davanti alla porta, quest’ultimo aspettò fuori con lo stereo mentre Moon era entrato. Dopo due minuti il batterista, uscito di stanza, intimò al manager di fare silenzio; qualche secondo dopo si sentì un’esplosione all’interno della stanza e il batterista disse: “Vede?Questo è rumore. Questa invece è la musica degli Who” e riaccese lo stereo.

 

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Asia Falconi, classe 2000, amante del rock 'n roll e di ogni sua sfumatura. Appassionata di film horror, libri, Pink Floyd ed ACDC. A volte mi fingo fotografa. (falconiasia@gmail.com)