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Joe Satriani ha rivelato qual è il peggior album della sua carriera

Joe Satriani, chitarrista, cantautore, insegnante e compositore, ha aperto la strada ad alcuni grandi musicisti della scena mondiale come Steve Vai, Rick Hunolt, Larry Lalonde, Andy Timmons e il chitarrista dei Metallica Kirk Hammett. Nella sua lunga e prolifica carriera Satriani ha pubblicato tantissimi successi discografici, c’è, però, un disco di cui non va affatto fiero… andiamo a scoprire insieme di cosa si tratta!

Joe Satriani: “ecco qual è il peggior album della mia carriera”

Joseph Satriani vanta una carriera da far invidia: ha lavorato con artisti del calibro di Brian May, John Petrucci, i Rolling Stones, i Deep Purple e tanti altri ancora. Il chitarrista, più volte candidato al Grammy Award, ha collezionato un successo dopo un altro a partire dal 1986, anno del suo debutto nel mondo della musica. E, nonostante tutto, c’è ancora qualcosa di cui il chitarrista di Westbury si pente.

Qualche mese fa, infatti, Joe Satriani ha rivelato qual è secondo lui il peggior album della sua carriera, aggiungendo: “Non capisco perché all’epoca pensai che la gente avrebbe apprezzato un lavoro del genere”.

L’album in questione è l’EP omonimo, pubblicato nel 1984: “Si tratta del mio primo EP, Joe Satriani. Inizialmente mi piaceva l’idea che fosse all’avanguardia, ma ora non ho la più pallida idea del motivo per cui pensai che la gente lo avrebbe apprezzato. Insomma: niente bassi, niente batteria, niente tastiere, solo chitarra.”

Originariamente autoprodotto in una tiratura limitata solo in vinile, l’EP ‘Joe Satriani’ è stato successivamente ristampato sul quinto album in studio del chitarrista, Time Machine. Il musicista, all’epoca, era ancora un insegnante di chitarra a Berkeley (California) e membro di una band chiamata ‘The Squares’.

Eletric Ladyland di Jimi Hendrix

Satriani iniziò ad avventurarsi nel mondo della musica all’età di 14 anni, dopo aver ascoltato per la prima volta un certo Jimi Hendrix. E, a partire da quel giorno, Joe Satriani capì perfettamente che cosa voleva fare nella sua vita: il chitarrista. È interessante notare come l’iconico Jimi Hendrix sia, ancora oggi, uno dei punti fermi nella vita di Satriani. Citando infatti alcuni dei suoi album preferiti, il chitarrista si è soffermato anche su “Eletric Ladyland”, pubblicato nel 1968 da Hendrix:

“Credo che per l’ampiezza del materiale e per l’assoluta qualità, Eletric Ladyland sia uno dei miei dischi preferiti. Quell’album è stato rivoluzionario: insomma, solo Jimi poteva emettere quei suoni!”

E, alla fine, come possiamo dargli torto. Stiamo parlando probabilmente del miglior lavoro discografico mai pubblicato da Hendrix, è l’album di Crosstown Traffic, di Voodoo Child e soprattutto della bellissima cover di All Along the Watchtower di Bob Dylan. Eletric Ladyland non è un semplice disco, è una pietra miliare del rock.

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Simone Esposito: studente e amante della musica in tutte le sue sfumature. Articolista esperto e aspirante critico musicale. Appassionato di cinema, letteratura e arte (in tutte le sue forme). (es.simone@libero.it)