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John Dolmayan dei SOAD: ‘ecco gli album che hanno cambiato la mia vita’

I System Of A Down, gruppo alternative metal statunitense, si sono formati a Los Angeles nel 1994. Di recente il batterista della band, John Dolmayan, si è soffermato sugli album che hanno cambiato la sua vita e il suo modo di vedere la musica. E, ovviamente, tra questi non potevano mancare due capolavori delle ‘Big Four’ del Thrash Metal (Metallica, Slayer, Megadeth ed Anthrax).

I Metallica e l’album “…And Justic for All”

Il batterista di Beirut, in una lunga intervista per Metal Hammer, si è soffermato sugli album che maggiormente hanno influenzato la sua carriera di musicista. Ovviamente, tra questi, non potevano non figurare i Metallica e gli Slayer:

“…And Justice for All è senza ombra di dubbio il mio album preferito dei Metallica. È veramente un disco completo e, soprattutto, complesso. Avevano da poco perso Cliff Burton e hanno messo in questo lavoro tutte le loro emozioni e le loro sensazioni. Credo sia il punto più alto mai raggiunto dalla band. Nulla può venire prima di questo disco e nulla verrà dopo.”

Il 25 agosto del 1988, due anni dopo il capolavoro Master Of Puppets e la morte di Cliff Burton, i Metallica pubblicarono l’album …And Justice for All, gridando giustizia per tutti e attaccando, tra le altre cose, la realtà agghiacciante della guerra. E, ad ogni modo, siamo sicuri che John Dolmayan non sia l’unico artista ad essere stato influenzato da questo capolavoro.

‘South Of Heaven’ degli Slayer

Dopo aver tessuto le lodi dei Metallica, il batterista dei SOAD si è soffermato sugli Slayer e sul loro album “South of Heaven”:

“Beh devo ammettere che quel disco ha avuto un grande effetto su di me. Probabilmente ciò è accaduto perché South of Heaven rappresenta l’album più melodico della storia degli Slayer. Penso che Slayer e Metallica fossero sullo stesso piano quando uscì questo disco, ma i Metallica sono stati molto più melodici nel corso del tempo. Credo sia proprio questa la chiave del loro successo. Gli Slayer, invece, col tempo hanno abbandonato questa strategia e si sono fiondati su altro.”

Il messaggio per Neil Peart dei Rush

Il batterista John Dolmayan, concludendo l’intervista, ha citato anche un ulteriore album: “Hemispheres” dei Rush. L’artista, inoltre, ha colto l’occasione per rendere omaggio al batterista Neil Peart, scomparso proprio qualche mese fa:

“Questo è sicuramente il mio album preferito dei Rush. I testi scritti da Neil Peart sono dei capolavori: potrebbero benissimo essere trasformati in film. Neil era veramente un grande musicista ed uno dei più grandi batteristi della storia della musica, è stato un vero dramma perderlo per sempre.”

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Simone Esposito: studente e amante della musica in tutte le sue sfumature. Articolista esperto e aspirante critico musicale. Appassionato di cinema, letteratura e arte (in tutte le sue forme). (es.simone@libero.it)