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John Frusciante e la musica elettronica: “voglio proporla anche ai Red Hot Chili Peppers”

Oggi torniamo ancora una volta a parlare dei Red Hot Chilli Peppers e lo faremo soffermandoci in particolar modo sul chitarrista John Frusciante, che ha militato nella band dall’88 al ’92, dal 1998 al 2009 e poi di nuovo nel 2019. Verso la fine del 2019, infatti, i Red Hot Chilli Peppers hanno annunciato a gran voce il ritorno di John Frusciante nella formazione. A farne le spese, ovviamente, è stato il musicista che con grande professionalità aveva sostituito Frusciante: Josh Klinghoffer.

Il ritorno di Frusciante nei Red Hot Chili Peppers

Il ritorno (per la terza volta) di John Frusciante nella formazione di Los Angeles ha rappresentato un evento non indifferente nella storia del rock: tutti i fan del genere, infatti, hanno appreso con grande gioia il ritorno inaspettato del chitarrista di New York. Certo, tutti hanno imparato ad apprezzare ed amare Klinghoffer, in primis i Red Hot, ma l’approccio, il carisma e l’impatto di John Frusciante si poggia su ben altri pilastri. Per non parlare, poi, della sintonia con gli altri membri del gruppo: Flea, Smith e Kiedis.

Il ritorno di Frusciante ha fatto gioire milioni di appassionati del genere e, a quanto pare, il chitarrista ha già del materiale pronto da proporre alla band:

“Sono tornato nei Red Hot perché sapevo che avrei potuto continuare a suonare musica elettronica e che avrei trovato ampi consensi”, ha spiegato il chitarrista in una recente intervista.

La passione per la musica elettronica di John Frusciante

E, alla fine, è stato proprio questo il prezzo da pagare per Anthony Kiedis, Chad Smith e Flea: quello di consentire a John Frusciante di portare avanti la sua passione per la musica elettronica. Frusciante, nel frattempo, sta lavorando anche ad un album da solista: “Maya“, in onore del suo gatto deceduto qualche anno fa. Questo nuovo progetto, però, di certo non lo distoglierà dagli impegni con i Red Hot e, a suo dire, è pronto a gestire entrambe le cose:

“In qualità di artista rock ed elettronico, ora come ora voglio esprimere me stesso in tutti e due i modi e sentirmi libero di agire.”

I Red Hot Chili Peppers, d’altro canto, hanno sempre saputo di questa passione di John, anche se in realtà ha iniziato a dedicare più tempo all’elettronica solo dopo il suo addio al gruppo. In questo lasso di tempo, infatti, il chitarrista newyorkese ha pubblicato un album sperimentale con lo pseudonimo di “Trickfinger“.

Insomma, John Frusciante sembra avere le idee chiare sul suo presente e, soprattutto, sul suo futuro.

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Simone Esposito: studente e amante della musica in tutte le sue sfumature. Articolista esperto e aspirante critico musicale. Appassionato di cinema, letteratura e arte (in tutte le sue forme). (es.simone@libero.it)