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John Mayer: “Ecco perché ho smesso di comprare molte chitarre”

John Mayer rappresenta una vera e propria istituzione nel mondo della musica moderna. Il suo apporto sulla scena Blues contemporanea è dei più profondi; essendosi affermato come il fautore di una rivoluzione sonica fresca e meticolosamente orchestrata; attraverso la straordinaria commistione di generi con cui, il chitarrista, ha costruito il suo iconico sound. Durante una master-class organizzata da Josh Giunta, John Mayer ha parlato dei cambiamenti che ha arrecato al suo stile negli ultimi tempi. In particolare, John Mayer si è soffermato sul numero assurdo di chitarre che ha comprato nei suoi primi anni e, di come abbia ridotto la sua collezione di strumenti nel corso di questi anni.

“In passato tendevo a comprare moltissimi strumenti, in particolare le chitarre – ha detto John Mayer – Poi ho capito che avrei dovuto avere altre priorità. Così, spostai la mia attenzione dalla strumentazione alla musica che intendevo scrivere. Adesso sto concentrando tutte le mie energie nella scrittura perché è molto facile buttarcisi a capofitto. Qualche mese fa – ha continuato – Mi sono imposto una regola, come una sorta di sfida, ho deciso di scrivere tutte le mie canzoni solo con la chitarra acustica”.

Il cambiamento di John Mayer a partire dalle chitarre

Successivamente, John Mayer ha parlato del suo periodo con i Dead And Company e del punto in cui ha raggiunto quest’epifania sugli strumenti che era solito utilizzare: “Quando registri qualcosa con la chitarra acustica, non ci sono trucchi. Quando suoni in acustico tutto deve funzionare nel migliore dei modi, altrimenti il risultato è semplicemente pessimo. Per me, si tratta principalmente di vivere quel momento. Ho cominciato a sentire queste straordinarie sensazioni, quando sei solo tu e la tua musica e la chitarra diventa solo un’estensione delle tue mani per creare qualcosa di sensazionale, è davvero incredibile”.

Andando avanti con il colloquio, il chitarrista ha riflettuto sui suoi colleghi e sul loro attaccamento alla strumentazione che utilizzano. In particolare, John Mayer ha detto: Questa può essere la cosa più rischiosa che abbia mai detto in campo musicale; ma vedo i musicisti che circondano il panorama moderno e penso che il loro attaccamento alla strumentazione che utilizzano sia deleterio per i complessi creativi posti alla base dei loro brani. Può sembrare stupido, ma quando ci si lascia condurre dalla chitarra, le canzoni vengono fuori in modo completamente diverso. L’apporto emotivo con cui i brani si arricchiscono li rende  semplicemente meravigliosi”.

Il chitarrista sostiene che, gran parte dei suoi colleghi, vedano gli strumenti solo come oggetti da utilizzare come qualsiasi altri. John Mayer, però, ha in conclusione, esortato i musicisti a vedere tutto ciò che c’è dietro la musica e ad andare oltre la fisicità della materia quando si approcciano agli strumenti.

 

 

 

 

 

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Claudio Pezzella, studente in culture digitali e della comunicazione. Appassionato dell'arte in tutte le sue sfumature,alla costante scoperta di nuove frontiere culturali. Chitarrista e compositore polistrumentista impegnato in progetti progressive metal.