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Judas Priest, Rob Halford: ‘ecco chi è stata la mia più grande fonte d’ispirazione’

Rob Halford dei Judas Priest è, senza ombra di dubbio, uno dei più grandi ed influenti frontman del panorama heavy metal. Voce della band heavy metal britannica dal 1973 al 1992 e poi ancora dal 2003 ad oggi, Halford è noto soprattutto per la sua incredibile estensione vocale, per il suo look (diventato vero e proprio marchio di fabbrica del gruppo) e per le sue spettacolari entrate in scena a bordo della sua motocicletta. Oggi Rob Halford è uno dei frontman più apprezzati della scena heavy metal, ma la scalata verso il successo è stata tortuosa e piena di imprevisti e, come ogni arista che si rispetti, anche lui ha avuto idoli ed musicisti che hanno influenzato il suo modo di concepire la musica. Rob Halford, come dicevamo, è uno dei frontman più influenti di tutti i tempi della scena metal, ma chi è stata la sua più grande fonte di ispirazione?

Judas Priest, Rob Halford: ‘ecco chi è stata la mia più grande influenza’

Nato il 25 agosto del 1961 a Birmingham, il frontman dei Judas Priest ha sempre ammirato il lavoro di alcune band ed artisti come i Beatles, i Rolling Stones, i Cream, David Bowie, Frank Sinatra ed Elvis Presley. In questo articolo, però, cercheremo di capire qual è stata la sua più grande influenza in assoluto. Il cantante britannico, intervistato di recente dal GQ Magazine, ha spiegato:

“A farmi aprire veramente gli occhi sul mondo del rock sono stati i Beatles.” In particolar modo Halford ha citato uno dei Fab4: “John Lennon poi è stata la mia più grande influenza in assoluto.”

L’impatto di John Lennon e soci

La cosa ci sorprende, ma fino ad un certo punto. Siamo perfettamente a conoscenza dell’impatto dei Beatles -e in particolar modo di John Lennon– nel mondo della musica. Quei 4 ragazzi di Liverpool hanno influenzato Rob Halford come tantissimi altri artisti.

“Sono sempre stato un fan dei Beatles e lo sarò sempre -ha continuato il frontman dei Judas Priest- e credo che l’idea di Lennon sulla pace nel mondo sia veramente qualcosa di commovente e potente. Era una sorta di ambasciatore per la pace nel mondo.”

Halford, in particolar modo, è rimasto affascinato dalle idee di Lennon e dalla musica proposta:

“Senza dimenticare l’incredibile musica che ha creato insieme a Paul McCartney. Lennon era così, aveva una grande qualità e cioè quella di saper coinvolgere le persone. Si, insomma, era un vero e proprio genio.”

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Simone Esposito: studente e amante della musica in tutte le sue sfumature. Articolista esperto e aspirante critico musicale. Appassionato di cinema, letteratura e arte (in tutte le sue forme). (es.simone@libero.it)