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Judas Priest, Rob Halford: “Ecco com’è stato aprire gli show dei Led Zeppelin”

Nel corso di una recente intervista che Rob Halford dei Judas Priest ha rilasciato a Rock Talk con Mitch Lafon, il leggendario frontman ha parlato dell’esperienza vissuta con il gruppo aprendo gli show dei Led Zeppelin; soffermandosi, in un secondo momento, sul motivo per il quale abbia deciso di ritornare nei Judas Priest nel 2003, dopo aver lasciato la band nel 1992. Il cantante dei Priest ha una nuova autobiografia disponibile dal 29 settembre 2020 e intitolata Confess. In quest’articolo, abbiamo riportato le sue parole.

In primo luogo, Rob Halford si è soffermato sulle atmosfere respirate sul palco quando, nel ’77, i Judas Priest hanno aperto gli show dei Led Zeppelin, dicendo: “Quando siamo andati in tour con gli Zeppelin, ricordo che ognuno di noi si sentiva ispirato dalla band. Io mi immedesimavo moltissimo in Robert Plant. I Led Zeppelin ci hanno influenzato molto, l’ho trovata un’esperienza bellissima, poiché sembrava che la generazione originale di Rocker stesse passando il testimone ad una nuova leva di musicisti, determinati a tenere alto il prestigio del genere”.

Successivamente, l’attenzione dell’intervistatore si è spostata sull’autobiografia di Halford. Riguardo la veridicità degli argomenti trattati all’interno, il cantante ha detto: “Sono stato felice di condividere con il mio pubblico gli aspetti più veri della mia persona. Penso si tratti, sempre, del modo in cui si scelga di gestire la propria vita. Mi assumo la responsabilità di quanto ho voluto dire nel libro; dopotutto non ho il controllo delle reazioni dei lettori, gestisco la mia carriera musicale allo stesso modo. Ho sempre dato il meglio di me. In ogni caso, ho voluto rivelare anche alcuni aspetti estremi della mia vita, poiché fanno parte di me”.

Rob Halford sulla sua dipartita dai Judas Priest

Infine, il colloquio si è spostato sul motivo per il quale Rob Halford abbia deciso di rientrare nei Judas Priest dopo aver annunciato la sua dipartita nel 1992. In merito al suo ritorno, il cantante ha detto: “Volevo solo tornare a respirare la stessa aria di quando incidevamo e componevamo insieme. Mi mancavano i tempi andati e quanto vissuto accanto ai Priest. Non credo che la band avesse bisogno delle demo di Resurrection per farmi ritornare. Il sentimento di mancanza era unanime. Avevamo bisogno di ritornare colleghi, ma soprattutto di tornare ad essere amici. Ci mancavano tutti gli aspetti della vita dei Judas Priest che solo la nostra formazione poteva darci. Non sono l’unico cantante Metal ad essere andato via per poi ritornare, quindi penso ci siano diversi punti di vista sotto i quali poter analizzare la cosa”.

Il leggendario frontman ha anche rivelato di aver amato particolarmente il suo disco di ritorno, essendo che questo avesse simboleggiato un momento importante nella sua vita, come la reunion con la band con cui aveva consacrato il suo nome all’eternità.

 

 

 

 

 

 

 

 

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Claudio Pezzella, studente in culture digitali e della comunicazione. Appassionato dell'arte in tutte le sue sfumature,alla costante scoperta di nuove frontiere culturali. Chitarrista e compositore polistrumentista impegnato in progetti progressive metal. (email:claudio190901@gmail.com)