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Keith Richards “Ecco i difetti che comporta essere un frontman”

Keith Richards è, senz’altro, tra i migliori chitarristi di tutti i tempi. Un mostro sacro della sei corde che, insieme a Mick Jagger, nei Rolling Stones, ha contribuito alla definizione dell’archetipo di Rockstar con cui, ad oggi, l’immaginario collettivo tende ad identificare la categoria. Un chitarrista eccezionale capace di far collidere tecnica e feeling come pochi, dando vita ad un sound di stampo Raw Blues leggendario. Nelle atmosfere sonore generate dal gruppo, le sfumature di Richards, su tutte, appaiono assolutamente essenziali. Non disdegnando una carriera solista di successo, l’eroe della sei corde ha scelto di cimentarsi alla voce negli anni ’80, con un progetto di matrice prettamente Blues.

Alla luce dei fatti, nel corso di una recente intervista rilasciata per SiriusXM, il mitico chitarrista dei Rolling Stones, ha parlato delle immense responsabilità alle quali un cantante deve incorrere. Keith Richards ha spiegato che, prima di esordire come artista solista, non si fosse mai reso conto di quanto, il carico emotivo del frontman, sia superiore rispetto a quello degli strumentisti. In particolare, il chitarrista ha rivelato che; più volte, ha percepito un forte senso del dovere nei confronti del suo pubblico, affermando che; nelle rare volte in cui la sua voce non ha retto sul palco, l’affetto dimostrato ugualmente dalla platea l’abbia sconcertato.

Le parole di Keith Richards sul suo progetto solista

In una sede differente, Keith Richards ha fatto un excursus sulla sua esperienza solista, comparata alla militanza nell’iconica band di Sticky Fingers. In particolare, il chitarrista ha detto: “Posso esplorare gli aspetti melodici della mia musica molto di più. Coi Rolling Stones, ci concentriamo sulla velocità, sul Rock N’Roll per antonomasia. Non mi sono mai sentito sotto pressione scrivendo un mio brano“.

“Posso costruire le ritmiche come voglio – ha continuato – Con gli Stones ho sempre percepito una sorta di urgenza che, ovviamente, da luogo a molte discussioni tra i membri del gruppo. A parte questo, in entrambi i casi sento di lavorare con dei grandi amici, infatti, mi reputo fortunato a poter provare le stesse sensazioni in due contesti differenti”.

La rivalità del chitarrista con Mick Jagger

Inoltre, Richards ha parlato del suo rapporto con l’altrettanto iconico frontman dei Rolling Stones, Mick Jagger: “Ho iniziato ad apprezzare il punto di vista di Mick Jagger quando il mio progetto solista ha mosso i primi passi; specialmente sul palco. Cantare mi ha permesso di allargare la mia visione d’insieme, soprattutto in merito all’importanza della coesione e del rispetto dei ruoli all’interno di una band”.

Ancora una volta, il leggendario chitarrista ha parlato delle difficoltà che convergono con la posizione di frontman all’interno di una band, dicendo: “Coi Rolling Stones ho la possibilità di distendere i nervi. Sento di avere molte meno responsabilità rispetto a Mick sul palco e, questo, mi mette molto a mio agio. Posso scegliere cosa fare o come pormi col pubblico; il cantante, invece, non ha scelta”.  Infine, Keith Richards ha rivelato che le differenze caratteriali tra lui e l’esuberante Jagger, sono ciò che, attraverso una buona dose di rivalità, rendono più brillante la musica e la presenza scenica dei Rolling Stones dal vivo.

 

 

 

 

 

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Claudio Pezzella, studente in culture digitali e della comunicazione. Appassionato dell'arte in tutte le sue sfumature,alla costante scoperta di nuove frontiere culturali. Chitarrista e compositore polistrumentista impegnato in progetti progressive metal. (Email:claudio190901@gmail.com)