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Kiss, l’assurda cifra spesa da un imprenditore per possedere un bar dedicato alla band

In un mondo dominato dalla competizione e dalla competitività, oltre che dal proposito di fare sempre meglio, realizzare scelte originali o che possono essere sentite come innovative può apparire come un qualcosa di estremamente positivo. E’ dalle grandi idee originali che si origina il successo di prodotti, luoghi o contesti particolari; data questa premessa, va anche considerato che molto spesso applicare la propria idea ad una realtà non sempre semplice può apparire come proibitivo: per questo motivo fa scalpore sapere che un imprenditore, pur di seguire il suo sogno targato Kiss, ha dovuto fronteggiare l’incredibile cifra di due milioni di dollari. Vi raccontiamo questa storia.

Realizzare un bar a tema Kiss? Costa oltre due milioni di dollari

Fa scalpore una notizia riportata sul forum dei Kiss, che dà voce ai fan della band attraverso domande, opinioni, aneddoti, curiosità e tanto altro ancora. Una dichiarazione piuttosto particolare rispetto alle pubblicazioni solite è stata quella di un imprenditore, che ha dichiarato di essersi ritrovato di fronte ad un incredibile cifra da pagare per realizzare un bar in tema Kiss: l’uomo, per questioni di licenze, accordi e cessioni di diritti, avrebbe dovuto spendere l’incredibile cifra di 2 milioni di dollari. 

L’utente ha dichiarato, spiegando la natura del suo pagamento: “Ho fatto del mio meglio per realizzarlo. Il fabbisogno netto di 1,5 milioni dollari e il fabbisogno di liquidi di 0,5 milioni di dollari sono fuori dalla mia portata. Ho avuto alcuni incontri con i loro rappresentanti però. Ne adorerebbero uno a Roosevelt Field. Non doveva andare così…”

Le dichiarazioni dei fan dei Kiss e i commenti

In molti, soprattutto tra i commenti al post stesso pubblicato nel KISSFaq – il forum interamente dedicato ai fan dei Kiss -, hanno cercato una spiegazione valida che giustificasse il costo incredibilmente elevato di cui c’era bisogno per aprire un bar interamente dedicato ai Kiss. Il confronto con note catene commerciali è stato immediato, e ha giustificato come si tratti di una cifra che raramente si osserva nel mondo imprenditoriale di questo tipo.

Un utente ha sottolineato: “È strano che abbiano requisiti così elevati. Di solito, vedi marchi più affermati come McDonalds, KFC, ecc. con quei tipi di requisiti finanziari per il franchising. Se avessi intenzione di rischiare i miei dollari  in franchising ne avrei voluto uno con anni di riconoscimento del marchio e finanziari.”

Un altro fan ha commentato, invece, spiegando la natura del pagamento: “Probabilmente è solo una competizione praticabile per l’Hard Rock che non offre molto, ma vedremo fino a che punto arriva. Suppongo che a parte la vendita di erbe infestanti questa sarà presto la principale fonte di reddito di Gene al di fuori dei Kiss e ovviamente quella di Paul. Sono ironico, alla fine, la migliore mossa aziendale è stata quella in cui non hanno schiaffeggiato le quattro icone del trucco ovunque e non hanno fatto praticamente nulla sui Kiss”.

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Studente e amante del rock 'n' roll in tutte le sue definizioni. Esperto articolista specializzato in diverse testate di attualità e news. Abile nello spaziare - nell'ambito del rock - tra notizie di attualità, curiosità e aneddoti (riguardanti band, artisti, album o singole canzoni) fino a classifiche di vario genere.