23 January, 2021, 10:45

Kiss, Paul Stanley contro i Greta Van Fleet: “Essere una copia non è una buona idea”

Negli ultimi anni, i Greta Van Fleet sono finiti diverse volte sotto la luce abbagliante dei riflettori. Le più grandi Rockstar della storia hanno espresso opinioni contrastanti riguardo la band e la loro opera, sin dall’inizio preso di mira per la sua somiglianza, a dire di molti, eccessiva con il sound dei Led Zeppelin. Gli stessi Greta Van Fleet proferirono in merito, spiegando che, sebbene la band di Jimmy Page e Robert Plant abbia sempre rappresentato un punto di riferimento, ispirarsi così tanto a loro non fosse mai stato nelle loro intenzioni. A dispetto delle precisazioni dei fratelli Kiszka, la loro band viene ancora paragonata molto spesso ai Led Zeppelin. Di recente, anche Paul Stanley dei Kiss ha parlato dei Greta Van Fleet e, in quest’articolo, abbiamo riportato le sue parole.

Cosa pensa Paul Stanley dei Kiss dei Greta Van Fleet?

Paul Stanley ha parlato dei Greta Van Fleet intervistato da Lipps Service. Durante il colloquio, il frontman dei Kiss ha detto: “Penso che i Greta Van Fleet siano finiti in una voragine. Quando sbuchi fuori dal nulla e vieni paragonato alla più grande band di tutti i tempi, sei davvero nei guai. Loro sono così giovani. La canzone Highway Tune che realizzarono, è fantastica secondo me”.

“Cercare di trovare il proprio equilibrio per dare un seguito a qualcosa del genere, lavorando sotto il peso di un fardello così grande, credo costi davvero caro – prosegue – Vedremo cosa accadrà adesso, ma in generale, non credo sia una buona idea essere il clone di qualcun altro. Sto cercando di dire che, pur non avendo inventato la ruota, io ho preso le mie influenze e le ho trasformate in altro. Mi sono ispirato a Steve Marriott, Robert Plant, Rod Stewart, Sam Cook, Dannis Ruffin e molti altri”.

Cosa pensa il frontman dei Kiss dell’industria musicale contemporanea?

Dopo essersi proclamato grandissimo fan dei Led Zeppelin, Paul Stanley ha espresso il suo parere riguardo l’andamento dell’industria musicale contemporanea, spiegando: “Credo sia molto facile cadere nella trappola del conservatorismo, pensando che la musica del passato sia l’unica valida. Queste erano le parole dei nostri genitori e, a loro volta, i loro genitori. Perdere il contatto poiché incapaci di relazionarci con le tendenze del momento è facile.

“Secondo me – ha proseguito – gli artisti più interessanti di oggi sono quelli che hanno qualcosa di mistico e che si riconoscono in questo status. Da Lady Gaga a Pink e Ariana Grande e così via. Penso che molti uomini abbiano mancato il bersaglio, ma Post Malone è grandioso. Avere qualcosa che ti distingue è molto importante. I Foo Fighters sono l’ultima band e sono passati 30 anni dai loro esordi”. Paul Stanley ha rivelato che, secondo lui, oggi molti artisti non riescono a far emergere la loro personalità e che spera che i Greta Van Fleet riusciranno a superare la chimera dei Led Zeppelin, esternando la loro identità ed il loro vero talento.

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Claudio Pezzella, studente in culture digitali e della comunicazione. Appassionato dell'arte in tutte le sue sfumature,alla costante scoperta di nuove frontiere culturali. Chitarrista e compositore polistrumentista impegnato in progetti progressive metal. (email:claudio190901@gmail.com)