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Kurt Cobain, l’infanzia del leader dei Nirvana

Quando negli anni ’90 Seattle diventa la culla del Grunge sembra esserci una certa correlazione tra tutti i migliori esponenti di quella corrente. Un certo fil rouge che li segnerà dalla nascita fino alla morte – nella maggior parte dei casi, prematura. Un’infanzia poco felice, un’adolescenza tormentata, problemi di abusi, tossicodipendenza, solitudine. Un certo modo di vedere il mondo che mal si adattava alla coscienza collettiva e all’opinione generale, provocando insofferenza e frustrazione. Kurt Cobain – leader dei Nirvana e figura iconica del Grunge – non fa eccezione. Ripercorriamone i primi anni, scoprendo a fondo la storia della sua infanzia.

KURT COBAIN: I PRIMI ANNI AD ABERDEEN

Da dove deriva tutto il carico di tristezza e nichilismo di Kurt Cobain? Da dove attinge la sua voce graffiata, rabbiosa, malinconica? Lo storico leader dei Nirvana nasce il 20 Febbraio 1967 ad Aberdeen – una piccola cittadina nello Stato di Washington, ridente e florida. Non sembra esserci nulla di male nei primi anni di vita di Kurt. I video amatoriali della sua famiglia – ormai diffusi ovunque – mostrano infatti un bambino vivace e felice. Ama l’arte, i disegni, la sua cameretta è un vero e proprio studio in miniatura. Ma la madre pensa che sia “troppo” vivace, che soffra di una qualche sorta di deficit dell’attenzione. Così lo porta dal pediatra per dei test.

L’INIZIO DELLA TERAPIA A BASE DI RITALIN

Dopo la visita medica, a Kurt viene somministrato il Ritalin – uno psicofarmaco “per tenerlo calmo”. Sebbene si rimanga sgomenti di fronte alla facilità con la quale al piccolo venne somministrato il medicinale, non possiamo sapere fino a che punto questo abbia influito sulla sua vita adulta. Certo è che – anni dopo – il leader dei Nirvana dichiarerà che, in quegli anni, aveva imparato che le emozioni potevano essere tenuto sotto controllo con i farmaci.

IL DIVORZIO DEI GENITORI: STORIA DI UN’INFANZIA INFELICE

Il rapporto con i genitori per Kurt diventa sempre più difficile. “Il padre prendeva in giro e umiliava il figlio” dirà sua madre in un’intervista anni dopo. Il punto di rottura viene raggiunto quando Kurt ha nove anni e i due decidono di divorziare. Il bambino vive questa separazione come un vero trauma, iniziando a sfogare la tristezza con atti di ribellione. La madre – che inizialmente si sarebbe dovuta occupare di lui – lo scarica come un pacco a casa del padre. L’uomo nel frattempo si è risposato e ha ricomposto una nuova famiglia.

KURT COBAIN INIZIA A SFOGARSI CON LA MUSICA E L’ARTE

Kurt Cobain inizia a vivere un senso di solitudine lancinante, un vuoto incolmabile che non riesce a sopperire con nulla. Inizia a chiudersi in sé stesso e a sfogarsi con la chitarra. Leggendo i suoi diari e vedendo i suoi disegni, le emozioni del ragazzo sono palpabili. Il cantante dei Nirvana si sente rifiutato da ogni singolo membro della sua famiglia – mentre viene sballottato da una casa all’altra, tra zii, nonni e parenti vari. A 14 anni il padre lo lascia definitivamente a casa della madre. In quel periodo inizia il suo consumo di marijuana per scacciare i pensieri e il dolore. Più tardi, Kurt definirà quel momento come “il culmine dell’abuso mentale da parte di mia madre”. 

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Giulia Prosperini, classe 1993, laureata in Lingue e Letterature Straniere. Tante passioni, tra cui la musica e il rock 'n roll. Esperta del mondo Grunge, i Pearl Jam e i gruppi storici di Seattle. Scrittrice per vocazione e per hobby, specialista di recensioni e curiosità, capace di spaziare dalla cronaca all'aneddoto, dagli approfondimenti alle ultime news del mondo della musica.