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La spiegazione dietro i simboli più importanti nella storia del rock

Come abbiamo detto in più occasioni, il rock e il metal sono pieni di simboli, gesti e modi di fare che accomunano tutti gli amanti dei generi, e che sono diventati celebri nel corso degli anni. Vi parliamo dei simboli più importanti nella storia del rock, spiegandovi la loro origine. 

Wall Of Death

Il wall of death è una delle pratiche più comuni all’interno di concerti metal, hardcore punk, thrash metal, death metal e tanto altro ancora. Nonostante la pericolosità dello stesso, che nella sua (seppur breve) storia ha causato un gran numero di feriti, il “muro della morte” è diventato piuttosto celebre, anche in virtù dei concerti all’interno dei quali esso viene realizzato.

Il “muro della morte” è una forma di mosh: per mosh si intende quella serie di balli e movimenti che vengono compiuti durante un concerto metal: essi sono caratterizzati, molto spesso, dal contatto fisico e da un’assenza di etica di comportamento, che comunque è propria di un certo tipo di cultura. Ferirsi, scontrarsi e – in alcuni casi – pestarsi è all’ordine del giorno, così come l’utilizzo di braccialetti appuntiti.

Gesto delle corna

Il gesto delle corna nell’ambito del rock ‘n’ roll indica complicità e approvazione tra i fan. Nei momenti clou dei concerti hard rock e, generalmente, heavy metal i fan si scatenano facendo questo gesto. Ma perchè si usa il gesto delle corna nel rock ‘n’ roll? Se guardiamo all’origine di questo gesto, ci sono ben pochi legami tra le varie culture e il mondo della musica. In realtà esiste un dibattito, anche piuttosto acceso, sulla possibile origine del gesto delle corna nel rock ‘n’ roll.

Secondo alcuni il primo ad aver utilizzato questo gesto fu Gene Simmons dei Kiss, grande lettore e appassionato di fumetti, che si sarebbe ispirato a al Dr. Strange. Secondo altri, invece, l’inventore di questo gesto sarebbe stato Ronnie James Dio, di origini italiane (nella cultura mediterranea le corna possono avere funzione apotropaica). Come ha dichiarato Dio: “All’epoca ero membro dei Black Sabbath. Mi sembrò subito un simbolo che potesse rappresentare la band. E non ha niente a che fare con il culto del diavolo. E’ una cosa italiana che ho avuto da mia nonna.”

Headbanging

Una delle azioni più comuni e contestate nella storia e nelle tendenze del rock è quella dell‘headbanging. Quando si parla di headbanging (sbattere la testa) si intende una serie di movimenti della testa a tempo di musica. Essi, essenzialmente, vengono compiuti da quelli che sono gli amanti del metal estremo: a dire la verità, nel corso del tempo questa azione è diventata sempre più comune nel mondo del rock, ed è stata adottata in più generi è stili.

Secondo molti il termine “headbanger” è stato coniato durante un concerto (al Boston Tea Party) dei Led Zeppelin del 1969. In quel concerto – che fece parte del primo tour americano della band – gli spettatori in prima fila presero a sbattere la testa sul vicino palco, a tempo di musica. Tuttavia, i primi che siano stati definiti headbanger sono Ozzy Osbourne e i Black Sabbath. Esistono riprese del 1970 che mostrano i membri della band compiere questi gesti in più riprese: mentre per i Led Zeppelin era il solo pubblico a fare headbanging, per i Black Sabbath c’era un coinvolgimento anche da parte della band stessa.

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Studente e amante del rock 'n' roll in tutte le sue definizioni. Esperto articolista specializzato in diverse testate di attualità e news. Abile nello spaziare - nell'ambito del rock - tra notizie di attualità, curiosità e aneddoti (riguardanti band, artisti, album o singole canzoni) fino a classifiche di vario genere.