gtag('config', 'UA-102787715-1');

La strana sincronia di The Dark Side of the Moon dei Pink Floyd

Come in tantissime occasioni abbiamo avuto modo di sottolineare, The dark side of the moon non è soltanto il più grande capolavoro dei Pink Floyd, l’album meglio riuscito della formazione britannica, ma anche un prodotto che cela, all’interno dei suoi contenuti, una miriade di informazioni e di temi che sono incredibilmente fondamentali, sia dal punto di vista artistico e musicale, sia dal punto di vista letterario e culturale nello specifico. I Pink Floyd sono riusciti, attraverso il loro più grande capolavoro, a suggerire una varietà di temi di in grande livello, che vogliamo raccontarvi all’interno di quest’articolo. Vogliamo sottolineare di quella che identifichiamo come la strana sincronia di The Dark Side of the Moon dei Pink Floyd.

La sovrapposizione musicale di The Dark Side of the Moon e Il Mago di Oz

A proposito del tema contenutistico che ci ha portato a parlare della strana sincronia di The Dark Side of the Moon, vale la pena citarvi quella sovrapposizione musicale che è possibile fare tra il prezioso album dei Pink Floyd è Il mago di Oz, la cui colonna sonora sembra essere perfettamente studiata per essere sovrapponibile al celebre album dei Pink Floyd.

Si tratta di una leggenda che non ha trovato una dimostrazione pratica, dal momento che gli stessi Pink Floyd hanno sempre smentito la possibilità che ciò fosse possibile. Tuttavia, la sovrapposizione artistica sottolinea non soltanto quanto mitica sia una possibilità di questo tipo, ma anche quanto studiato nei dettagli sia un album che fa del tempo e della gestione del tempo un fattore di grandissimo rilievo e di dimostrata importanza. Non a caso, Time è una delle canzoni fondamentali presenti all’interno dell’album, proprio a voler sottolineare quanto importante sia il tema del tempo e la gestione dello stesso.

The Dark Side of the Moon e il tempo di Salvador Dali

A proposito di tempo, se abbiamo dimostrato che si tratta del fattore del tema fondamentale dell’album dei Pink Floyd, non può mancare quel confronto che molto spesso è stato fatto con Salvador Dalì e con le sue opere. Non parliamo di un confronto sterile, che prenda in esame soltanto alcune delle opere dell’artista spagnolo, ma di quanto la concezione della cristallizzazione del tempo e della sua durata siano fondamentali nella materia contenutistica dei Pink Floyd; tutti sanno come il tema del tempo e del destino vadano molto spesso di pari passo, fino a coincidere.

Il destino ci viene rivelato a poco a poco col passare del tempo, se vi si crede e se sì ammette la sua essenza e presenza. Allo stesso tempo, non si può pensare al tempo se non attraverso una componente fondamentale del destino stesso, quasi si trattasse della sua forma essenziale, che si rivela attraverso urgenza e fatalità, rivelazione e contenuto. Insomma, Salvador Dalì e Pink Floyd sembrano aver collaborato, anche se idealmente parlando, alla creazione di un vero e proprio capolavoro che ancora oggi riconosciamo come tale.

Share

Studente e amante del rock 'n' roll in tutte le sue definizioni. Esperto articolista specializzato in diverse testate di attualità e news. Abile nello spaziare - nell'ambito del rock - tra notizie di attualità, curiosità e aneddoti (riguardanti band, artisti, album o singole canzoni) fino a classifiche di vario genere.