L’anello al naso di Keith Flint messo all’asta per saldare i suoi debiti

La morte di Keith Flint è stata, per gli appassionati dell’elettronica e dei Prodigy, una delle peggiori notizie che il 2019 abbia potuto offrire. Il livello tecnico e musicale dei Prodigy non è mai stato messo in discussione: non si tratta soltanto del grande successo della formazione, che – attraverso suoi capolavori – è stata in grado di fare la storia di un certo tipo di musica contemporanea, ma anche del grande impatto culturale e artistico che Keith Flint e i Prodigy hanno avuto nella storia della musica. Adesso, a tempo di distanza dalla sua morte, alcuni dei suoi cimeli caratteristici (come il celebre anello al naso) saranno messi all’asta per saldare i suoi debiti. Ve ne parliamo, nel dettaglio, in quest’articolo.

L’asta dei migliori cimeli di Keith Flint

Avere l’opportunità di acquisire i migliori cimeli di Keith Flint, per i fan dei Prodigy o per gli amanti del collezionismo, è stato un qualcosa di importantissimo, in virtù dei tanti cimeli che sono stati messi a disposizione degli utenti stessi. Tra i cimeli in questione, che hanno fatto la storia del cantante dei Prodigy o che sono in grado di denotare quello che era il suo stile e il suo carattere, ci sono il suo celebre anello al naso e un letto gotico di grande pregio estetico.

E l’asta? A quanto pare è stata particolarmente apprezzata da parte degli utenti, che in migliaia si sono “scontrati” sui vari cimeli disponibili sul mercato, facendo levitare – in alcuni casi – i prezzi degli stessi, atti ad estinguere i debiti accumulati da Keith Flint e che non sono scomparsi con la sua tragica morte.

Tra gli oggetti che sono stati venduti ad un prezzo maggiore, ad i fortunati che sono riusciti ad acquistarli all’asta, c’è proprio il suo celebre anello al naso, venduto ad un prezzo di 2200 dollari, insieme ad un altro set di gioielli particolari venduti a molto meno. Quanto al letto gotico, invece, realizzato attraverso un filo spinato intrecciato alla struttura dello stesso, esso è stato venduto ad un prezzo di oltre 8mila dollari.

La morte di Keith Flint e le ipotesi sulla sua scomparsa

E’ stata, senza dubbio, una delle notizie che più ha sconvolto il mondo della musica elettronica e non solo: la morte di Keith Flint ha rappresentato un momento triste e difficile per i fan della formazione di No Tourists e non solo, soprattutto in virtù di tutte quelle teorie che si sono moltiplicate a seguito della morte del cantante. Scomparso il 4 marzo del 2019 a Great Dunmow, inizialmente si pensava che il cofondatore dei Prodigy potesse aver posto fine alla sua vita con un suicidio.

Successivamente, le indagini del coroner avevano dimostrato che le prove in grado di dimostrare l’ipotesi del suicidio non erano sufficienti: per questo motivo, riaperte le indagini, è stato evidenziato come potesse essere complice il ruolo di alcol e droghe rilevate nel suo sangue, per quanto non è stata esclusa l’ipotesi di suicidio che, per ora, permane.

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Studente e amante del rock 'n' roll in tutte le sue definizioni. Esperto articolista specializzato in diverse testate di attualità e news. Abile nello spaziare - nell'ambito del rock - tra notizie di attualità, curiosità e aneddoti (riguardanti band, artisti, album o singole canzoni) fino a classifiche di vario genere.