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Le 5 canzoni con il miglior assolo finale nel Metal

Sin dai primi anni, il Metal si è affermato nell’immaginario collettivo come un genere capace di regalare forti emozioni all’ascoltatore; vista la sua natura cruda e diretta. A confermare l’indole ribelle e tripudiante del genere, ovviamente, ci sono le testimonianze inestimabili dei suoi più grandi fautori. I principali esponenti della musica Metal consacrarono la propria opera al genere con la sola prerogativa di dare libero sfogo ai sentimenti più reconditi; lasciando trasparire gli aspetti più oscuri ed inquieti dell’animo. I brani Metal rappresentano esempi di emotività allo stato puro. Shock adrenalinici capaci di destare anche i meno avvezzi, resi ancor più d’impatto dalle prorompenti strumentali che li accompagnano. Le tracce appartenenti al genere, del resto, presentano accortezze tecniche in termini compositivi non indifferenti e, per questo, divenute iconiche. In questa classifica abbiamo raccolto alcune tra le canzoni Metal con il miglior assolo finale.

5) Ozzy Osbourne – Mr. Crowley

Tratta da Speak Of The Devil, del 1982, Mr. Crowley è una delle gemme più preziose nel prestigioso catalogo solista del Principe delle Tenebre. A seguito dalla sua dipartita dai Black Sabbath, infatti, Ozzy Osbourne avviò una straordinaria carriera in solo, mettendo la firma su alcune pietre miliari della storia della musica moderna. Mr. Crowley è, sicuramente, una di queste. Nel corso degli anni, del resto, Ozzy si è circondato da alcuni dei migliori chitarristi di tutti i tempi. Il compianto Randy Rhoads è stato uno dei più brillanti. Il suo assolo contribuisce ampiamente al climax oscuro della traccia, pur non mancando di melodia e virtuosismo.

4) Dio – Rainbow In The Dark

Ronnie James Dio è stato uno dei più grandi frontman nella storia dell’Heavy Metal. Dopo aver militato con alcune band di rilievo, tra cui i Black Sabbath ed i Rainbow di Ritchie Blackmore, Dio diede inizio al suo brillante, omonimo, progetto. Con i Dio, il cantante ebbe modo di esternare la sua espressività con libertà massima. Da qui, scaturì una traccia fondamentale per la storia del Rock. Rainbow In The Dark è uno dei brani Metal più famosi in assoluto. Si tratta di una delle canzoni con il miglior assolo finale nella storia del Metal.

3) Black Label Society – In This River Live

La Black Label Society è meglio conosciuta ai più come la band di Zakk Wylde, chitarrista dalle doti straordinarie, nonché carismatico frontman, dal vivo come in studio. Wylde si affermò, sin dai suoi esordi, come uno dei migliori artisti in circolazione; nel corso degli anni, la sua reputazione non poté che crescere in quanto a prestigio. In This River, del 2005, è una dedica all’amico scomparso Dimebag Darrell. Dal vivo, la canzone tesse atmosfere incisive e struggenti, nel pieno segno del sound che ha reso importanti i B.L.S. e, inoltre, tende ad assumere sfumature ancor più decise attraverso un solo in chiusura aggressivo e straordinariamente in linea con i canoni elevatissimi del playing di Wylde.

2) Judas Priest – Painkiller

Tratta dall’omonimo album del 1990, Painkiller fu il primo singolo estratto dal disco e contiene un assolo finale iconico, rimasto impresso negli annali del Metal. Il brano non ha bisogno di presentazioni; parliamo di una scarica di violenza e ferocia instabile, nel pieno segno delle sonorità che hanno reso leggendari i Judas Priest. Il solo posto in chiusura, eseguito a velocità fulminee, contribuisce ampiamente all’importanza del brano sotto l’aspetto compositivo.

1) Dream Theater – Under A Glass Moon

I Dream Theater hanno scolpito il proprio nome nella leggenda, affermandosi come capostipiti di uno dei generi più istrionici in assoluto. Parliamo, ovviamente, del Progressive Metal. Attraverso manifestazioni estrose immense, i Dream Theater si sono dimostrati più forti della somma delle loro parti. La chitarra di John Petrucci, tra le più evocative sulle scene contemporanee, tesse arabeschi virtuosi nelle tracce più famose del gruppo; tra queste, occupa un posto d’eccezione Under A Glass Moon, brano il cui assolo finale, riesce a superare le barriere stesse del Metal, diventando un esempio ed una fonte d’ispirazione di caratura elevatissima anche per i chitarristi provenienti da altri generi.

 

 

 

 

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