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Le 5 canzoni più tristi di Lucio Battisti

Quali sono le 5 canzoni più tristi di Lucio Battisti? E perché tra queste c’è proprio “E penso a te…”? Non si poteva non inserire in questa particolare lista. Pensate che il prezzo originalmente non era neanche interpretato da Lucio Battisti, ma da Bruno Lauzi. Il testo è un pensiero carico di nostalgia verso una donna mai veramente citato e tutto il brano è permeato da una atmosfera di grande tristezza. Mogol ha raccontato che il testo venne scritto in neanche 20 minuti, quasi improvvisando, mentre Battisti guidava l’auto sulla autostrada MilanoComo.

Emozioni

Anche qui siamo di fronte a un grande classico della discografia di Lucio Battisti. Questa volta Mogol non scrisse d’amore e fu uno dei più con la gestazione più complessa. Mogol era solito scrivere i pezzi in maniera rapida e veloce, ma questo ci impiegò molto più tempo del previsto, dato che è una canzone basata sulla completa introspezione mentale. In realtà Battisti aveva già scritto la musica e l’arrangiamento e attendeva solo il testo di Mogol che, stranamente, è molto più complesso e irregolare degli altri pezzi. Metaforicamente, il brano tocca anche un tema naturalista con il contatto tra uomo e natura.

Ancora tu

Questo pezzo fu un altro grande successo commerciale di Lucio Battisti, non solamente in Italia, ma anche all’estero e negli Stati Uniti. Fa strano sentire Battisti cantare su un pezzo dalle atmosfere disco, forse anche ripetitive e che sembrano non adattarsi per nulla a temi sentimentali, tristi o nostalgici. In questo caso però bisogna fare riferimento al testo che vede come protagonisti due fidanzati che si erano lasciati. I due parlano, anche sottovoce, fino a sfociare nella sfera più intima. Nonostante fosse stato un ottimo successo commerciale dell’epoca, non è considerato oggi come uno dei brani più famosi e ricordati di Lucio Battisti a causa di un arrangiamento particolare.

Io vorrei… non vorrei… ma se vuoi

Anche qui siamo di fronte a un brano alquanto triste e particolare. Pensate che addirittura David Bowie ci fece una cover, riarrangiata da Mick Ronson. Non era neanche la prima volta che Bowie aveva cantato una canzone di Lucio Battisti, basti pensare a Ragazzo Solo, Ragazza Sola, con l’arrangiamento di Space Oddity e testo scritto da Mogol. Il testo del brano parla dell’esitazione di un uomo ad affrontare una nuova storia d’amore e vede il protagonista quasi sul punto di rassegnarsi dopo l’abbandono della sua donna.

Una giornata uggiosa

Una giornata uggiosa è una degli ultimi pezzi da Mogol per Battisti e ha uno spirito molto biografico sulla vita di Lucio Battisti in questa strana giornata uggiosa. Il pezzo narra i desideri del protagonista con una grande quantità di richiami alla vita di Battisti come quello al paese natale di Lucio, Poggio Bustone, e alla Brianza. Queste erano le 5 canzoni più tristi di Lucio Battisti, secondo la nostra opinione. Se ne potrebbero citare anche altre, ma per motivi di ordine e spazio ci siamo limitate a queste. Siete d’accordo? Ah, ricordiamo che Lucio non ha fatto solo canzoni tristi, per l’onor della cronaca

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Mi reputo da sempre un appassionato di rock (soprattutto inglese, son cresciuto con il Britrock) e sono un po' il carnivoro che si scaglia contro i vegani (la nuova musica pop dei giorni nostri). Scherzo, sono solo sarcastico.