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Le 5 esibizioni più belle di Chris Cornell

Il 18 maggio 2017 ci ha lasciato Chris Cornell. Il talentuoso cantante e musicista originario di Seattle ha messo in mostra una voce straordinaria, unita ad una classe fuori dal comune. Il suo timbro graffiante è entrato nella storia del rock, nonostante abbia detto addio a questo mondo all’età di soli 52 anni. La sua carriera è stata contraddistinta dall’appartenenza a diverse band, tra le quali vanno menzionati i Soundgarden, i Temple of the Dog e gli Audioslave. Ecco quali sono, secondo noi, le 5 esibizioni più belle del suo percorso artistico breve, ma fulminante.

1. Say Hello 2 Heaven, Temple Of The Dog (Seattle, 1990)

Iniziamo da una delle performance più iconiche della carriera di Chris Cornell. Nel 1990, l’artista dà vita al progetto Temple of the Dog, in ricordo del compianto leader dei Mother Love Bone Andrew Wood. L’obiettivo non era quello di limitarsi a rimpiangere un artista o di effettuare semplici remake musicali, ma di dare il giusto riconoscimento ad un vero amico come Wood. La voce tagliente dello sfortunato Chris rende l’esibizione al Live At Moore Theatre ancora più solenne.

2. Birth Ritual, Soundgarden (Seattle, 1992)

Nel 1992, i Soundgarden sono secondi nelle classifiche di vendita grazie all’album Badmotorfinger, alle spalle di Nevermind dei Nirvana. Il videoclip di Birth Ritual, girato come colonna sonora del film Singles – L’amore è un gioco, mette in mostra quanto Cornell sia stato un talento fuori dal comune, ipnotico e suggestivo. Grazie a questa performance, la band diventa mainstream e pone in evidenza le prerogative di una gioventù contro ogni consuetudine imposta dall’alto.

3. Fell On Black Days, Soundgarden (Oberhausen, 1995)

Tre anni dopo rispetto alla performance citata in precedenza, i Soundgarden si avvicinano più all’alternative rock che al loro classico grunge con un singolo dai toni personali e drammatici. Fell On Black Days ci restituisce un Chris Cornell al massimo della propria veemenza interpretativa. L’artista mostra intensità e profondità, senza lasciare in secondo piano un’atmosfera fortemente enigmatica. Un mix davvero mozzafiato.

4. Cochise, Audioslave (Live On Letterman Show, 2002)

In occasione di un live al Letterman Show, la storica trasmissione condotta da David Letterman, gli Audioslave vivono il loro momento di massimo splendore. Chris Cornell unisce alla classe del singolo Like A Stone la raffinatezza di Cochise. Chiama a raccolta alcuni membri dei Rage Against The Machine e riesce a dare libero sfoggio della sua classe immensa, anche se non vengono nascosti problemi personali poco sostenibili. Chris sale sul tetto dell’Ed Sullivan Theatre, a New York, e canta in maniera liberatoria e feroce.

5. Thank You, Chris Cornell (Florida, 2016)

Concludiamo con un piccolo capolavoro di Cornell da solista. Dopo essere tornato con i Soundgarden e aver ritrovato i fasti di un tempo, il cantante e musicista emoziona il pubblico grazie ad una performance da pelle d’oca, una delle numerose del suo rapido passaggio sul nostro pianeta. Assolutamente da non perdere.

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Giornalista pubblicista, blogger, articolista e copywriter, talvolta anche guardia giurata, diplomato al Liceo Linguistico. Appassionato di scrittura, sport, tecnologia e soprattutto musica. Rock'n'Roll prima di tutto, ma spazio tra vari generi e mi piace raccontarli a modo mio. (raffaele-sarnataro@libero.it)