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Le 5 migliori canzoni d’amore di Lucio Battisti

Lucio Battisti è uno degli artisti italiani più apprezzati in assoluto. Nel corso di oltre 30 anni di carriera, è riuscito a dare vita a numerosi brani entrati nella storia della musica nostrana, oltre ad essere stato un abile compositore, produttore, arrangiatore e musicista. Non è assolutamente facile selezionare le 5 migliori canzoni d’amore di un simile artista, ma ci proviamo lo stesso. È stata una scelta molto complicata, visto che diversi altri brani avrebbero meritato di far parte della lista. Tuttavia, ecco quali sono i brani che rappresentano maggiormente la vena sentimentale del cantautore nato a Poggio Bustone, in provincia di Rieti, il 5 marzo del 1943 e scomparso a Milano il 9 settembre del 1998.

1. Io vorrei… non vorrei… ma se vuoi

Il brano che apre la nostra lista è stato scritto nel 1972 da Battisti insieme a Mogol, probabilmente il paroliere con il quale ha ottenuto i maggiori successi della sua carriera. Inserito nel disco Il mio canto libero, il pezzo si focalizza sui dubbi di un uomo di lasciarsi andare ad un nuovo amore. Nella strofa iniziale, Lucio parla della sua storia precedente, finita male perché lui era stato abbandonato. Nel ritornello, invece, si nota un cambio di tono con una maggiore fiducia nei riguardi di un nuovo sentimento.

2. E penso a te

Proseguiamo con questa canzone originariamente scritta da Mogol e Battisti per Bruno Lauzi nel 1970, e poi riproposta dallo stesso Lucio due anni dopo, nell’album Umanamente uomo: il sogno. Il protagonista vive un momento di assoluta tristezza e ricorda con nostalgia la sua ex, mentre ha davanti a sé un’altra donna. In questo caso, l’amore diventa una vera e propria ossessione su un amore ormai finito. Il tutto in un crescendo che tocca il culmine nella parte finale.

3. Il mio canto libero

Risale al 1972 questo pezzo appartenente all’omonimo lavoro discografico. Anche questa canzone è stata scritta insieme a Mogol e rappresenta un autentico capolavoro della carriera di Battisti. Si tratta di un vero e proprio inno all’amore nei confronti di una donna, proiettato verso tutto il mondo circostante. Lucio racconta di un sentimento che diventa universale e nasce in condizioni complicate, fino a non essere pienamente accettato. L’amore viene così esaltato e fa in modo che possano essere riscoperti i veri valori della vita.

4. Mi ritorni in mente

Torniamo ancora una volta al 1970 con un’altra declinazione dell’amore da parte di Lucio Battisti. Il testo parla del ricordo di un amore finito e si concentra sull’episodio per il quale il sentimento sia svanito. La donna viene considerata come una figura idealizzata e, al tempo stesso, come “un angelo caduto in volo”. L’atmosfera cambia quando parla di “qualcosa che non scorda”, con i segnali per i quali l’amore con la sua donna è terminato.

5. Io vivrò (senza te)

Concludiamo con un brano del 1968, singolo uscito insieme a La mia canzone per Maria e scritto insieme a Detto Mariano. Appare nei primi due dischi di Lucio, Lucio Battisti ed Emozioni, e rappresenta la pura disperazione per una donna che ormai ha scelto un’altra vita. Un vero e proprio grido di dolore che l’artista di Poggio Bustone lancia in maniera toccante e straziante.

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Giornalista pubblicista, blogger, articolista e copywriter, talvolta anche guardia giurata, diplomato al Liceo Linguistico. Appassionato di scrittura, sport, tecnologia e soprattutto musica. Rock'n'Roll prima di tutto, ma spazio tra vari generi e mi piace raccontarli a modo mio. (raffaele-sarnataro@libero.it)