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Le 5 migliori canzoni dell’MTV Unplugged dei Nirvana

Il celebre MTV Unplugged dei Nirvana del 1993 è certamente uno degli album live più belli di sempre e forse l’Unplugged più famoso in assoluto. In quell’occasione i Nirvana, capitanati da un Kurt Cobain in grandissimo spolvero, fecero molti pezzi (tra cui anche tantissime splendide cover) e sarebbe impossibile sceglierne solamente 5. Ci ricordiamo Pennyroyal Tea, l’unico eseguito da Cobain completamente solo. Pensate che l’idea doveva essere quella di accompagnare Kurt con dei backing vocals a supporto, ma alla fine Kurt decise il contrario. In realtà quella canzone non fu nemmeno perfetta vocalmente, ma fu la sincerità di Kurt a rendere il pezzo leggendario e far passare tutta la fragilità del frontman del gruppo.

WHERE DID YOU SLEEP LAST NIGHT
Where Did You Sleep Last Night è l’ultimo pezzo del concerto che chiude questo splendido live. In realtà, non si tratta di un brano inedito dei Nirvana, bensì di una cover di un pezzo molto antico che potrebbe essere definito come folk (la canzone risale a fine Ottocento, per cui è anche difficile definirlo come folk). Originalmente, il brano era stato eseguito da vari musicisti blues e persino da un mandolinista. Where Did You Sleep Last Night, nonostante abbia leggermente qualche anno alle spalle, si adatta perfettamente allo stile e all’atmosfera della band: la voce e il timbro di Kurt con questo graffiato sono splendidi così come la capacità tecnica degli altri componenti. Curiosità? Non concessero il bis, sarebbe stato impossibile rifarla così bene.

THE MAN WHO SOLD THE WORLD
Anche qui siamo di fronte ad una cover e di un personaggio sicuramente degno di nota, ossia del grande Duca Bianco, David Bowie. Ovviamente Kurt era un po’ in difficoltà nel fare il pezzo, la paura di sbagliare era molto palpabile e anche le prove non furono perfette. In realtà, quella cover fu davvero incredibile, tanto che la cover dei Nirvana riscosse forse più successo dell’originale. Cosa ne pensava però Bowie? Egli elogiò la versione di Cobain e compagni, ammettendo di essere stato felice di aver ascoltato questa cover in quanto sincera e onesta. La rivista musicale Spin disse sulla canzone: “La voce sofferente di Kurt Cobain nella versione Unplugged dei Nirvana di questa melodia cosmica di Bowie del 1970 appare ancora più inquietante dopo che la canzone è diventata un classico del rock postumo“.

JESUS DOESN’T WANT ME FOR A SUNBEAM
I Nirvana nel 1994 inclusero nel disco dell’MTV Unplugged di New York una cover di Jesus Doesn’t Want Me for a Sunbeam. Testo e musica appartenevano ai Vaselines, band rock scozzese molto apprezzata da Kurt Cobain ma relativamente sconosciuta al resto del mondo. I Nirvana incisero diverse volte questo pezzo (risalente al 1988) che loro amavano veramente moltissimo. Prima di suonarla all’MTV Unplugged, la band introdusse il pezzo dicendo: “è una reinterpretazione di una vecchia canzone cristiana, penso. Ma noi la facciamo alla maniera dei Vaselines“. O meglio, alla versione (peraltro apprezzatissima) dei Nirvana. 

COME AS YOU ARE
Questa volta siamo di fronte ad un pezzo scritto proprio da Kurt Cobain (e presente come brano suonabile anche nel videogioco Guitar Hero World Tour di qualche anno fa). Come da tradizione per gli Unplugged, i pezzi NON devono essere suonati da strumenti elettrificati (ad eccezione delle chitarre acustiche), anche Come As You Are si è perfettamente adeguata a questa regola. Particolarmente efficace rispetto alle altre, Cobain riuscì a trasmettere una canzone d’amore con una certa violenza più o meno indiretta, che spinge l’ascoltatore a interpretare il testo.

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Mi reputo da sempre un appassionato di rock (soprattutto inglese, son cresciuto con il Britrock) e sono un po' il carnivoro che si scaglia contro i vegani (la nuova musica pop dei giorni nostri). Scherzo, sono solo sarcastico.