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Le 5 migliori canzoni rock da ascoltare ad Halloween

Che lo si voglia festeggiare oppure no. Che si creda sia una festa creata ad hoc per vendere caramelle o una divertente occasione per mascherarsi in compagnia, anche ad Halloween vale sempre la pena ascoltare un pò di musica. Rock e mondo dark – o dell’occulto in genere – vanno in effetti molto d’accordo. Dagli aspetti più esteriori – come i vestiti scelti dagli artisti alla spettacolarizzazione dei concerti – ai significati più profondi e misteriosi delle canzoni. Si pensi alle accuse di satanismo contro i Led Zeppelin, alla passione di Jimmy Page per l’occultismo, alle maschere – ispirate ai grandi classici dell’horror – degli Slipknot. Tutto questo non è un pò Halloween – o almeno ciò che concerne travestimenti macabri e spaventosi? Oggi abbiamo quindi voluto stilare la classifica delle 5 migliori canzoni da ascoltare durante questa festa pagana.

This is Halloween, Marilyn Manson, 2006

Non sarebbe ovviamente possibile stilare una classifica del genere lasciando fuori Marilyn Manson. Tanto più – una sua cover del 2006 – porta proprio il titolo di This is Halloween. La canzone viene originariamente composta dal compositore americano Danny Elfman – per il film d’animazione cult Nightmare Before Christmas diretto da Tim Burton.  Nel 2006 – in occasione dell’uscita di un’edizione speciale della colonna sonora del cartone – Marilyn Manson realizza una cover in versione heavy metal, ovviamente. Nel 2008 la rivisitazione dark di Manson viene anche inserita nell’album Nightmare Revisited – assieme ad altre cover dell’iconico This is Halloween. 

Pet Sematary, Ramones, 1989

Nel 1989 la band punk dei Ramones pubblica Pet Sematary all’interno dell’album Brain Drain. Il singolo è contenuto nella tracklist del film Cimitero Vivente – ispirato al romanzo di Stephen King, Pet Sematary. Nella pellicola i temi portanti sono l’esistenza di un aldilà – dal quale i morti possono tornare per avvertire o perseguitare i vivi – e il cimitero per animali – un antico terreno indiano con il potere di riportare in vita qualsiasi creatura vi venga seppellita. Anche nel videoclip di Pet Sematary, si possono vedere i Ramones all’interno di un camposanto e di una fossa cimiteriale. La band è al tempo stesso viva e morta – poiché nelle scene precedenti i membri vagano come fantasmi.

Feed my Frankenstein, Alice Cooper, 1992

Un altro nome che non poteva mancare nella nostra classifica e un’altra figura – quella di Frankenstein – tipica del periodo di Halloween. Alice Cooper inserisce il singolo al terzo posto del suo Hey Stoopid, pubblicato nel 1992. Feed my Frankenstein è soprattutto noto per la sua presenza nel film Fusi di Testa – dello stesso anno dell’album – dove viene eseguito proprio da Alice Cooper e dalla sua band. Fun Fact: nonostante il titolo faccia pensare al dottor Frankenstein e alla storia della mostruosa creatura da lui creata, in effetti si tratta di un ironico riferimento all’appetito sessuale dello stesso Cooper. “Feed my Frankenstein / Meet my Libido” si legge infatti nel testo.

Scary Monsters (and Super Creeps), David Bowie, 1980

Title track dell’album omonimo del 1980, Scary Monsters (and Super Creeps) è un brano musicale del cantautore britannico David Bowie. Sono varie le curiosità legate al singolo. In primis, il grande lavoro della chitarra solista di Robert Fripp. Interessante poi la scelta di Bowie di cantare il pezzo con un accento cockney volutamente esagerato. L’artista narra la storia di una donna che per amore impazzisce. Infine, l’accostamento di Scary Monsters (and Super Creeps) ad altri prodotti cult della musica internazionale. She’s Lost Control dei Joy Division e gli album The Idiot e Lust for Life di Iggy Pop – ai quali David Bowie aveva collaborato.

Dead Memories, Slipknot, 2008

Già dal titolo la canzone degli Slipknot risulta evocativa e inquietante al tempo stesso. “We were never alive / And we won’t be born again “ canta Corey Taylor accompagnato dagli altri membri della band. La nota interessante del singolo – terzo estratto del quarto album All Hope is Gone – è il videoclip. Inizia infatti con Taylor – senza maschera – che si dirige in piena campagna e una volta arrivato inizia a scavare la sua stessa fossa. Vi cade poi dentro e si risveglia in una casa, questa volta con il viso coperto. In ognuna delle otto stanze che attraversa vede uno dei componenti degli Slipknot. Alla fine del video si risveglia – di nuovo in campagna – e alle sue spalle c’è ancora Corey Taylor del principio che sta ancora scavando la sua fosse – senza maschera.

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Giulia Prosperini, classe 1993, laureata in Lingue e Letterature Straniere. Tante passioni, tra cui la musica e il rock 'n roll. Esperta del mondo Grunge, i Pearl Jam e i gruppi storici di Seattle. Scrittrice per vocazione e per hobby, specialista di recensioni e curiosità, capace di spaziare dalla cronaca all'aneddoto, dagli approfondimenti alle ultime news del mondo della musica.