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The Smiths, Le band che furono influenzate dal gruppo inglese

Gli Smiths sono una delle band che hanno maggiormente influenzato la storia della musica inglese e non solo. La meravigliosa simbiosi tra Johnny Marr e Morrissey ha realizzato brani di grandissimo spessore. Il primo dal punto di vista musicale, il secondo per i testi elaborati e con tantissimi riferimenti letterari. Gli altri musicisti, Andy Rourke al basso e Mike Joyce alla batteria, formavano con loro un quartetto che, seppur in brevissimi tempo di attività, ha dato una svolta al mondo della musica. In soli cinque anni, gli Smiths hanno gettato le basi per moltissimi generi: l’indie, pop e rock in primis. Furono la prima band indipendente ad esibirsi a Top of the pops, gettarono le basi anche per il rock successivo. Ci sono tantissimi gruppi musicali che senza gli Smiths non sarebbero mai nati o che comunque devono molto a questa band che li ha influenzati in positivo. Ne abbiamo elencati alcuni.

Oasis

La scena britpop, di cui sicuramente gli Oasis sono considerati pionieri, ha un enorme debito nei confronti degli Smiths. Molti annoverano come ispirazione principale per gli Oasis i Beatles ed hanno ragione visto che Liam Gallagher è praticamente ossessionato da John Lennon. Ma nel loro sound e stile c’è molto degli Smiths e Noel Gallagher ha dichiarato proprio di averli visti a Top of the pops e ciò lo ha spinto ad appassionarsi davvero alla musica.

Blur

Probabilmente è la band maggiormente accostata agli Smiths. Non è un gesto carino forse inserirli nella stessa lista degli Oasis, loro acerrimi rivali, ma bisogna anche dire che sia ovvio il grande contributo che la band di Marr e Morrissey ha dato a questo gruppo. A eccezione di qualche canzone, le influenze si vedono praticamente ovunque.

Depeche Mode

In realtà i Depeche Mode esistevano già da due anni quando si formarono gli Smiths, tuttavia si influenzarono moltissimo a vicenda. Dave Gahan viene spesso paragonato a Morrissey. Il leader dei Depeche Mode ha effettivamente una voce profonda ed un fascino che ricordano l’Oscar Wilde del rock Morrissey. In generale il sound dei Depeche Mode ha unito a quello stile degli Smiths, soprattutto in anni recenti, la componente elettronica. Anche l’introspezione dei testi e la loro profondità ce li ricorda molto.

Muse

I Muse hanno omaggiato la band con una cover di Please Please Please, Let Me Get What I Want, una delle canzoni più apprezzate del gruppo inglese. Sicuramente sono band totalmente diverse anche perché, a differenza della precedente ad esempio, sono molto lontane cronologicamente. Tuttavia, i Muse non hanno mai fatto mistero del grande debito che hanno nei confronti degli Smiths.

 

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Laureata in Lettere moderne ed in Filologia moderna, studentessa di Editoria e Scrittura alla Sapienza. Siciliana doc, docente, copywriter. Ha pubblicato un saggio dal titolo "Dietro lo specchio, Oscar Wilde e l'estetica del quotidiano" e scrive per diversi siti di divulgazione culturale. Ama la letteratura, il cinema, il teatro, l'arte e naturalmente la musica (ha studiato teatro musical per quattro anni), in particolare il rock, il symphonic metal, il cantautorato italiano e i musical.