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Le canzoni d’amore più belle dei Verdena

Nel corso della loro storia, i Verdena si sono spesso imposti come entità artistica molto rilevante, soprattutto nell’ambito della musica italiana; emergendo da un ambiente piuttosto complesso come quello della discografia italiana, la formazione grunge ha saputo imporsi grazie alle sue sonorità, oltre che grazie ad un atteggiamento artistico e culturale di buon livello, che merita di essere sottolineato. Vogliamo parlarvi di quelle che sono le canzoni d’amore più belle dei Verdena, realizzate dalla formazione nell’ambito della propria carriera e divenute celebri, oltre che parte integrante della loro discografia.

Phantastica

La prima tra le canzoni d’amore migliore dei Verdena che meritano di essere citate all’interno della nostra classifica è, senza dubbio, Phantastica, quinta traccia de Il suicidio dei samurai di cui è stato raccontato molto bene nel corso degli anni. E’ stato Alex Infascelli, regista che ha girato il video ufficiale del brano, a parlare del fenomeno dei Verdena, nello specifico di un’intervista piuttosto emblematica.

Nello specifico, Infascelli ha dichiarato: «A differenza della maggior parte degli artisti italiani, i Verdena hanno raggiunto il successo prima dei trent’anni: l’ho sempre percepita come una tale novità in questo paese che quando mi hanno proposto di fare un video, l’ho sottolineata rappresentandoli come degli uomini primordiali, puri, incontrollabili. Se io definivo il musicista trentacinquenne Homo sapiens, loro erano Neanderthal. Erano lo stadio precedente, l’istinto puro.»

Don Calisto

Il soprannome in questione, che è stato dato da un amico del gruppo a se stesso; il brano, in generale, risulta essere incredibilmente fondamentale sia nell’ottica dell’album Requiem, sia per il messaggio comunicato attraverso le poche ma significative parole presenti all’interno della canzone. Vi riportiamo le stesse nella parte di testo che segue:

Non sei più qui sei più lontano
E va bene così bene co…
Ed io morirò morirò di fame
E alla fine tu m’illudi
in laude in laude in laude

Inno del perdersi

La genialità dei Verdena che possiamo ritrovare all’interno di un brano come Inno del perdersi non riflette soltanto la caratura di un brano che rispecchia a pieno l’ideale della nostra classifica, ma anche l’ideale della bellezza dei testi della band, mai banali nelle loro definizioni, per quanto segnati da una organizzazione del testo che potrebbe far pensare al contrario. Anche in questo caso vi riportiamo parte del testo:

Oh no, tu dimentichi
stai mai così?
troverai gli Dei
su una stella dormi
serve coraggio in più

Troverai in me ciò che non sei, sei
cos’ho che non va in me che non fermo più ?

E irradia su di noi
ma perché?
perchè no, tu non sei come un fiume che brulica, no!
nessuna gloria
nessuna furia

 

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Studente e amante del rock 'n' roll in tutte le sue definizioni. Esperto articolista specializzato in diverse testate di attualità e news. Abile nello spaziare - nell'ambito del rock - tra notizie di attualità, curiosità e aneddoti (riguardanti band, artisti, album o singole canzoni) fino a classifiche di vario genere.