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Le cinque canzoni più poetiche dei Metallica

I Metallica sono una delle band di maggior spicco sul panorama musicale contemporaneo. Sin dai loro esordi, si sono affermati come i protagonisti indiscussi di uno dei generi più feroci che annoveravano le scene in quegli anni. La band di James Hetfield viene, ormai da decenni, riconosciuta come il simbolo indiscusso del Thrash Metal. In pochissimi anni, il gruppo statunitense si è affermato come un punto di riferimento nel mondo della musica, arrivando addirittura a portare il Metal in vetta alle classifiche mainstream internazionali, in un periodo in cui, il genere, era ormai destinato ad una nicchia di appassionati più ristretta.

In ogni caso, oggi i membri dei Metallica rappresentano le massime influenze per gli artisti della nuova lena. Lo stile inconfondibile della band ha permesso ai propri membri di consacrare i loro nomi all’eternità, certi del fatto che la loro opera saprà ingannare l’inesorabilità del tempo. Quello dei Metallica ai tempi, in effetti, fu uno slancio artistico pressoché visionario.

Il gruppo si rese fautore di una rivoluzione sonica tanto aggressiva quanto eclettica, alzando l’asticella in termini di prestigio per un genere già di per sé impegnato. Nel corso degli anni, la band ha saputo regalare al mondo alcune gemme dal raro splendore, affermatesi immediatamente come capolavori della musica contemporanea; per questo, abbiamo deciso di omaggiarli attraverso una classifica in cui elencheremo alcune tra le canzoni più poetiche mai scritte dai Metallica.

5) Fade To Black

Tratta da Ride The Lightning del 1984, Fade To Black è una delle canzoni più poetiche ed evocative su cui i Metallica abbiano mai messo la firma. Il brano venne composto poco tempo dopo lo spiacevole furto della strumentazione che segnò la band in via irrimediabile. In quel periodo, il morale del gruppo subì una battuta d’arresto non indifferente. James Hetfield scrisse il testo di Fade To Black partendo da un interrogativo che attanaglia l’uomo sin dalla notte dei tempi. Il protagonista del brano si strugge per anni sul senso della vita, chiedendosi incessantemente se valesse la pena di essere vissuta. Quando finalmente, questo, comprende il vero valore dell’esistenza, è troppo tardi per rimediare.

4) Nothing Else Matters

Tratta da The Black Album, del 1991, Nothing Else Matters è stata inclusa in questa classifica per la sua capacità di prestarsi ad ogni contesto. La traccia è, senza ombra di dubbio, una delle più famose Heavy Ballad mai composte. Ciò che rende preziosa Nothing Else Matters è il fatto che, chiunque, possa attribuirvi un significato in funzione dei contesti in cui è immerso e dei legami che instaura. Il testo della canzone si incentra sull’importanza di avere una figura costante nella propria vita capace di quietare le tempeste più burrascose attraverso la sola presenza.

3) Until It Sleeps

Tratta da Load del 1996, Until It Sleeps fu il primo singolo estratto dall’album. La canzone è, senz’altro, una delle più poetiche mai proposte dai Metallica. Until It Sleeps, infatti, racchiude un significato dall’elevatissima caratura emotiva. James Hetfield scrisse il testo della canzone nel tentativo di esorcizzare il trauma che la perdita della madre gli recò. Il Leader dei Metallica aveva un rapporto meraviglioso con la madre che fu vittima di un cancro. Hetfield uscì devastato dalla perdita, regalando al mondo un brano in cui gli ascoltatori potessero rifugiarsi in cerca delle memorie più preziose che avessero con una persona perduta e un tempo amata.

2) One

Tratta da …And Justice For All, del 1988, One contiene uno dei testi più crudi e struggenti mai proposti dalla band. Il brano parla di un soldato rimasto gravemente ferito in guerra. L’uomo è in fin di vita a causa dei danni riportati, ma a tenerlo vivo sono i rimpianti su cui comincia a riflettere e le ultime parole che aveva scambiato col padre. Il brano rivela, alla fine, un messaggio desolante, percepibile chiaramente ascoltandolo. One è una gemma dal raro splendore, capace di elevare l’opera dei Metallica a livelli altissimi.

1) The Unforgiven III

Tratta da Death Magnetic del 2008, The Unforgiven III esprime il senso di redenzione di James Hetfield. Attraverso il brano, Hetfield esorcizzò i suoi demoni interiori. L’attenzione ai dettagli nella traccia in termini lirici, la rende sicuramente una delle canzoni più evocative e poetiche nella discografia dei Metallica. The Unforgiven III avvolge l’ascoltatore in un velo di affascinante mistero, per poi aprire con ferocia gli scenari solenni tessuti dalla voce e dalla chitarra di James Hetfield.

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Claudio Pezzella, studente in culture digitali e della comunicazione. Appassionato dell'arte in tutte le sue sfumature,alla costante scoperta di nuove frontiere culturali. Chitarrista e compositore polistrumentista impegnato in progetti progressive metal. (Email:claudio190901@gmail.com)