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Le migliori voci femminili della storia del rock

Come abbiamo visto in una serie di occasioni, la storia del rock è ricca di artisti e formazioni di grandissimo livello, che hanno fatto la storia per una serie di motivi e che, certamente, non hanno ottenuto tutto il successo di cui godono in maniera casuale. Che sia per la realizzazione dei testi di grande livello, che sia per la capacità di elevare la qualità di un brano grazie ad una voce stupenda, che sia per una formazione di grande livello, così come abbiamo sempre distinto personalità e voci maschili di rilievo, non possiamo fare a meno di effettuare lo stesso discorso anche per voci femminili che, senza dubbio, hanno fatto la storia.

Vogliamo, allora, parlarvi approfonditamente delle migliori voci femminili della storia del rock, che giustificano da sole tutto il grande successo che artisti di grande livello hanno ottenuto a seguito di una carriera straordinaria. Allo stesso modo, in linea con quanto stiamo cercando di ottenere con le nostre ultime pubblicazioni, vogliamo offrirvi anche una panoramica globali di album in studio pubblicati, riconoscimenti e certificazioni ottenute e, ovviamente, di cenni biografici che siano funzionali alla spiegazione di queste voci di grandissimo livello. Ecco, in definitiva, quali sono le migliori voci femminili della storia del rock.

Amy Winehouse

La prima tra le migliori voci femminili di cui vogliamo parlarvi è quella di Amy Winehouse, grandissimo esempio di artista che tutti piangiamo e che ha rappresentato uno dei migliori esempi di musica contemporanea di grandissimo livello. Entrata a pieno diritto nella leggenda del Club dei 27, Amy Winehouse ha vissuto una breve ma certamente significativa vita all’insegna di una grandissima qualità che, purtroppo, è stata riconosciuta nel modo corretto soltanto dopo la sua morte, avvenuta tragicamente il 23 luglio del 2011, a Londra.

La cantante e produttrice discografica, che si è tanto distinta in vita per i problemi con droga e alcol che sono stati responsabili della sua morte, è da evidenziare come una delle più belle, originali ed eleganti voci femminili che si siano distinte nell’ambito della musica contemporanea, soprattutto in anni di particolare povertà artistica che ha investito il settore della musica, qualunque sia il genere che vuole essere preso in considerazione.

La grande originalità di Amy Winehouse prende le sue mosse, e lo si osserva soprattutto dal punto di vista vocale, da sonorità che si orientano tra il soul e il jazz, e a cui si aggiunge la celebre commistione di un R&B contemporaneo che tende ad elevare ancor più la qualità canora e artistica della cantante stessa. Dal punto di vista compositivo e contenutistico, inoltre, la cantante britannica è stata in grado di realizzare brani che riflettessero molto il suo stato emotivo e biografico, con un non raro utilizzo del tono del sarcasmo e dell’ironia, che le sono state da sempre riconosciute.

A voler sottolineare la grande importanza di Amy Winehouse, che ha pubblicato tre album in studio, di cui l’ultimo postumo (Frank, Back to Black, Lioness: Hidden Treasures) basti pensare a quante icone della musica contemporanea di qualsiasi genere si siano ispirate alla britannica. Tra queste: Adele, Rebecca Ferguson, Caro Emerald, Duffy, Alessia Cara, Lana Del Rey, Lily Allen e Paloma Faith, oltre che le italiane Noemi e Nina Zilli.

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Studente e amante del rock 'n' roll in tutte le sue definizioni. Esperto articolista specializzato in diverse testate di attualità e news. Abile nello spaziare - nell'ambito del rock - tra notizie di attualità, curiosità e aneddoti (riguardanti band, artisti, album o singole canzoni) fino a classifiche di vario genere.