18 January, 2021, 13:55

Le più belle cover di Adriano Celentano

Adriano Celentano è uno dei cantanti più importanti della nostra della musica leggera. Al di là della sua voce assolutamente particolare, dello stile unico, ma anche della sua personalità e grande talento nella danza. Il Molleggiato ha una grande capacità anche nel comporre le canzoni, specie con tematiche ambientali ed ecologiche. Tuttavia, ha vantato comunque grandi parolieri a scrivergli testi molto interessanti, tra i quali Gianni Bella. Il cantante ha, come spesso succede, realizzato anche cover di altri brani. Vediamo quali sono state le più belle.

Fabrizio De André – La guerra di Piero

Questa canzone è una delle più amate di Fabrizio De André, che gli ha conferito grande notorietà. La cover di Adriano Celentano è stata molto apprezzata, sicuramente riflette uno stile totalmente diverso rispetto a quello di Faber, si tratta di un artista notevolmente differente. De André ha sempre basato la sua carriera sui testi e sulla profondità di un’analisi intelligente della società, Celentano, pur con testi notevolmente profondi, è sempre stato un autore soprattutto di musica leggera.

Giorgio Gaber – Il conformista

Il conformista è uno dei testi più profondi di Giorgio Gaber. Come sempre accade nel Teatro Canzone, è una grande invettiva contro la società e le sue caratteristiche, ma ciò senza esporsi mai in negativo ergendosi a presuntuoso giudice. Il conformista è una figura che lacera la nostra società, Gaber lo ha messo in evidenza brillantemente. Adriano Celentano ha saputo interpretare molto bene il disprezzo che bisogna avere nei confronti di questa figura.

Francesco Guccini – Vite

Mi affascina il mistero delle vite
Che si dipanano lungo la scacchiera
Di giorni e strade, foto scolorite
Memoria di vent’anni o di una sera.

Questa canzone, tratta dall’album Ritratti di Francesco Guccini, è un lavoro a metà tra il folk e il cantautorato. Ancora una volta un confronto tra due artisti assai diversi, soprattutto per quanto concerne il cantato: Guccini tende più che altro a parlare quando si esibisce. Celentano ha una voce sicuramente più melodica e si vede bene anche da questo brano.

Ben E. King – Stand by me

Quando gli italiani traducono un’altra canzone, specie di genere rock, c’è sempre una grande polemica. Celentano ha riempito il suo repertorio di cover di tantissimi artisti, in cui le traduce in maniera a volte un po’ scanzonata, altre volte puntuale. Stand by me è un classico di Ben E. King che ha un significato molto profondo, la versione di Celentano si sposta più che altro sull’idea di fede – spesso presente nei suoi brani, concerti e nei suoi discorsi – ma non disturba molto quanto nelle altre.

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Laureata in Lettere moderne ed in Filologia moderna, studentessa di Editoria e Scrittura alla Sapienza. Siciliana doc, docente, copywriter. Ha pubblicato un saggio dal titolo "Dietro lo specchio, Oscar Wilde e l'estetica del quotidiano", una raccolta di racconti dal titolo "Dipinti, brevi storie di fragilità" e scrive per diversi siti di divulgazione culturale. Ama la letteratura, il cinema, il teatro, l'arte e naturalmente la musica (ha studiato teatro musical per quattro anni), in particolare il rock, il symphonic metal, il cantautorato italiano e i musical. (silviargento97@gmail.com)