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Le rivelazioni shock di Paul McCartney: “All’interno dei Pink Floyd c’era un tiranno”

Da amanti dei Pink Floyd abbiamo imparato a guardare a Storm Thorgerson come una delle figure più importanti nella carriera della band britannica stessa, in virtù delle sue più grandi realizzazioni dal punto di vista grafico è prettamente artistico punto in molte occasioni. L’arte non va assolutamente confusa con la personalità, e l’artista non va confuso con la persona. A dimostrazione di ciò, alcune dichiarazioni fanno pensare a Storm Thorgerson come una persona piuttosto negativa dal punto di vista caratteriale, pur non rinnegando il suo Grande genio dal punto di vista artistico. Eppure, vogliamo riportarvi le dichiarazioni di un collaboratore di Storm Thorgerson e soprattutto quel pensiero che Paul McCartney aveva di lui dopo averci collaborato.

Le dichiarazioni di un collaboratore di Storm Torgherson

A proposito di ciò che abbiamo precedentemente dichiarato, vogliamo sottolinearvi le dichiarazioni di un collaboratore di Storm Thorgerson, che ha avuto modo di avere a che fare con i pensieri di tanti musicisti, come David Gilmour o Paul McCartney, che ritenevano il grafico un vero e proprio tiranno.

Ecco le sue dichiarazioni in merito: “Storm e io avevamo una relazione molto instabile e Storm poteva essere volatile e volatile con i clienti. Voglio dire, Storm si è distinto su immagini e immagini in cui credeva e ricordo molti scontri con persone come Peter Gabriel e con David [Gilmour], Roger [Waters] e alcune persone non amavano lavorare in particolare. [Ad esempio] Paul McCartney non è mai stato troppo appassionato di Storm, non gli piaceva, ma non gli piaceva Storm perché poteva essere conflittuale, ma la gioia di ciò era che credeva nel processo. Storm credeva nel risultato finale e per lui l’idea era tutto.”

Che cosa ne pensa Roger Waters dei Beatles

A proposito del pensiero sui Pink Floyd che possono aver avuto i Beatles, proviamo a ragionare all’inverso, citandovi il pensiero che, invece, Roger Waters ha dei Beatles, e l’ispirazione che la band di Liverpool ha offerto. 

Nello specifico, ecco che cosa ha dichiarato Roger Waters: “Mi ricordo quando è stato pubblicato Sgt. Pepper’s. Abbiamo deciso di accostare la macchina e di stare lì ad ascoltarlo. Qualcuno suonava l’intero disco alla radio e mi ricordo che noi stavamo lì ad ascoltare completamente intontiti. Da quel momento credo che sia cambiato il mio approccio alla fase di composizione e scrittura.”

E ancora: “Credo di aver imparato le mie prime lezioni musicali dalle leggende del blues come Huddie Ledbetter e Bessie Smith, ascoltavo anche un sacco di jazz e Woody Guthrie. Ma ho imparato moltissimo anche dalla musica di protesta soprattutto quando ero molto giovane. Ora devo dire che da John Lennon, Paul McCartney, George Harrison e Ringo Starr ho capito che era giusto se anche noi scrivessimo delle nostre vite, del modo in cui ci sentivamo, in modo da poterci finalmente esprimere. Abbiamo capito che avremmo potuto essere degli artisti liberi ed in quella libertà c’era una grande valore”.

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Studente e amante del rock 'n' roll in tutte le sue definizioni. Esperto articolista specializzato in diverse testate di attualità e news. Abile nello spaziare - nell'ambito del rock - tra notizie di attualità, curiosità e aneddoti (riguardanti band, artisti, album o singole canzoni) fino a classifiche di vario genere.