18 January, 2021, 13:44

Le storie più affascinanti dietro i nomi delle band

Quando le band scelgono un nome cercano, nella maggior parte dei casi, un qualcosa che li possa rappresentare. Altre volte si affidano semplicemente al caso e, altre ancora, riprendono i nomi di personaggi del passato (prendete ad esempio i Jethro Tull: il gruppo rock progressive prende il nome dal pioniere della moderna agricoltura, l’agronomo Jethro Tull). Oggi vogliamo soffermarci proprio su questo aspetto, raccontandovi le storie più affascinanti dietro i nomi delle band.

Le storie più affascinanti dietro i nomi delle band:

Led Zeppelin

La frase ‘palloncino di piombo‘ è un’idioma che si usa in genere per descrivere una cattiva idea, un qualcosa di mal concepito. E, quando Jimmy Page si ricordò della frase che pronunciò il suo amico Keith Moon, scelse proprio il nome ‘Lead Zeppelin’, trasformato poi in Led Zeppelin.

The Who

Si racconta che Pete Townshend -insieme al suo compagno di stanza, un certo Richard Barnes– trascorse una notte intera a cercare un nome che calzasse a pennello per la sua band. E, dopo aver scartato alcuni nomi come “The Hair” e “No One”, alla fine giunsero a “The Who“. Ciò che piacque di più alla band fu il lato ironico della cosa: “The Who”? (Chi?).

Yes

Qui ogni membro della band aveva in mente un nome diverso: per Anderson la band doveva chiamarsi “Life”, per Squire “World” e per Bank “Yes”.

Foo Fighters

Il termine Foo Fighters era usato nella Seconda Guerra Mondiale per indicare strani fenomeni ottici nel cielo generati dal sole o dal fuoco.

Queen

Per Freddie Mercury “Queen” era un nome facile da ricordare, breve e conciso, ed esprimeva esattamente quello che volevano essere: maestosi e regali.

Kiss

Per Paul Stanley, invece, il nome Kiss suonava pericoloso e sensuale allo stesso tempo.

Pearl Jam

Forse non tutti lo sanno, ma la nonna di Eddie Vedder si chiamava Pearl e cucinava un’ottima marmellata (Jam, appunto).

The Doors

Il nome The Doors, come sicuramente saprete, fu scelto dal frontman e poeta Jim Morrison. Il cantautore fu ispirato da una lettura di un’opera di Aldous Huxley: “Le porte della percezione“.

Abba

Abba‘ in ebraico significa ‘padre‘, ma c’entra poco o niente con la band svedese. In questo caso, infatti, il nome riprende le iniziali di ogni singolo membro del gruppo.

Pink Floyd

Il nome ‘Pink Floyd’ uscì fuori dalla mente geniale di Syd Barrett. Il frontman della band, infatti, all’epoca coniò il termine “Pink Floyd Sound“, ispirandosi a due grandi bluesman: Pink Anderson e Floyd Council.

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Simone Esposito: studente e amante della musica in tutte le sue sfumature. Articolista esperto e aspirante critico musicale. Appassionato di cinema, letteratura e arte (in tutte le sue forme). (es.simone@libero.it)