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Led Zeppelin, ecco qual è il riff che ispirò Jack White

Nel documentario It Might Get Loud di Davis Guggenheim, risalente al 2008, i fan del rock hanno potuto vedere una vera delizia per gli occhi e, soprattutto, per le orecchie. In questo documentario tre dei chitarristi viventi più famosi, ognuno di una generazione diversa, si riuniscono e condividono delle esperienze sull’apprendimento dello strumento iconico del rock (la chitarra) e sulla registrazione dei loro suoni. In questo documentario i 3 protagonisti presenti sono The Edge, lo storico chitarrista degli U2 di Bono Vox, Jimmy Page, iconico chitarrista dei Led Zeppelin e Jack White, mente creativa prima degli White Stripes, po dei Raconteurs, oltre che solista. Ora andiamo a vedere in particolare uno di quei chitarristi: Jack White. Vediamo la storia del riff leggendario di Jimmy Page che ispirò Jack White.

Jack White è l’erede di Jimmy Page?

I 3 simboleggiano diverse epoche musicali: Jimmy Page è stato principalmente un simbolo chitarristico negli anni Sessanta e Settanta con i Led Zeppelin, The Edge con gli U2 negli anni Ottanta e Novanta (fino a oggi) e Jack White negli anni 2000 e 2010. Se si è un fan dei Led Zeppelin, il documentario è assolutamente da vedere, non solo perché si può vedere tutta l’esperienza e la simpatia di Jimmy Page, ma anche perché Jack White esprime tutto il suo amore, ammirazione e passione per il chitarrista dei Led Zeppelin. Il fondatore degli White Stripes viene indicato come degno erede dell’eredità di Page, secondo alcuni critici (noi non ci sbilanciamo, son due chitarristi diversi).

“Ramble On” di Jimmy Page

Nel documentario ci sono alcune piccole chicche. Si vede Jimmy Page ricordare “Son of Rumble”, la traccia di Link Wray che piacque sempre moltissimo a Jimmy Page. Nell’altro aneddoto, Jimmy Page esegue l’epico riff di Ramble On dei Led Zeppelin, ispirato proprio da quel pezzo di Link Wray. Inutile dire che sia per The Edge e per Jack White è stato un vero momento di estasi e di gioia. Jack White in particolare era quello più estasiato in quanto grande fan di Jimmy Page, indicato da lui stesso come il suo padrino musicale. Quello fu un riff leggendario di Jimmy Page ispirato al blues.

Il riff di chitarra dei Led Zeppelin preferito da Jack White

Negli anni in cui i Led Zeppelin sono esistiti, Page ha registrato alcuni dei riff più memorabili del rock. Difficile dire quale sia il migliore. Per pura aggressività, troverai difficile iniziare “Immigrant Song” o “Communication Breakdown“. Nel reparto blues, grande attenzione merita “Heartbreaker“. Tuttavia, “Whole Lotta Love” di Jimmy Page ha un posto speciale nel cuore dei fan. Tra le altre cose, Jimmy Page aveva definito il riff di Whole Lotta Love come qualcosa di avvincente, quasi proibito. Questo è il riff di chitarra che ispirò Jack White per imparare a suonare la chitarra

L’iconicità di Whole Lotta Love

“Quando ho suonato il riff per la mia band durante le prove, l’eccitazione è stata immediata e collettiva”, ha detto al Wall Street Journal nel 2014. “Abbiamo sentito che il riff creava dipendenza, come una cosa proibita”. E Page si rese conto che avrebbe potuto avere un peso maggiore su un qualsiasi disco. “Non appena lo sviluppai, sapevo che era abbastanza forte da guidare l’intera canzone, non solo come intro”, ha detto. Con Jones accanto a lui al basso, Robert Plant alla voce e John Bonham che tiene la sua solita master class alla batteria, la traccia diventa subito una canzone iconica.

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Mi reputo da sempre un appassionato di rock (soprattutto inglese, son cresciuto con il Britrock) e sono un po' il carnivoro che si scaglia contro i vegani (la nuova musica pop dei giorni nostri). Scherzo, sono solo sarcastico.