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Led Zeppelin: il tragico giorno in cui morì il figlio di Robert Plant

I Led Zeppelin sono ancora oggi una delle band più importanti del rock. Nella prima parte della loro carriera della loro carriera vissero una vita “incantata”, grazie all’enorme successo tra il pubblico, malgrado spesso fossero attaccati dalla critica. Arrivarono così ad occupare meritatamente un posto nel pantheon del rock. Giunti però alla seconda metà degli anni ’70, la band sembrò essere stata colpita da una maledizione, che portò a vari eventi tragici, per ultima la morte del batterista John Bonham.

Led Zeppelin: la morte di Karav Plant

Protagonista del triste evento che ci apprestiamo a scoprire fu invece il cantante Robert Plant. Infatto il 26 Luglio 1977 suo figlio Karac, di soli cinque anni, perse la vita a causa di un virus allo stomaco, evento che quasi divise del tutto la band. Plant fu colpito da questo lutto devastante durante quello che sarebbe dovuto essere un tronfale tour negli USA. Due anni prima infatti il tour era slittato perché sempre Plant e la moglie furono coinvolti in un incidente d’auto a Rodi.

Led Zeppelin: il tour americano maledetto

Anche nel ’77 comunque non fu così semplice: a Febbraio, tanto per iniziare, Plant fu colpito da una faringite, per cui la prima data fu posticipata ad Aprile. Malgrado le vendite dei biglietti andarono comunque molto bene, il problema furono le prove, in quanto già a Febbraio tutta la attrezzatura era stata mandata oltreoceano, come spiegò Jimmy Page. “Ero terrorizzato dall’idea di andare in pubblico durante i primi concerti, perché non toccavo la chitarra da un mese”, ha aggiunto.

Iniziato dunque il tour ad Aprile, i problemi non si fermarono: si registrarono violenze prima a Cincinnati, quando un gruppo di fans senza biglietto tentò di entrare al Riverfront Coliseum, mentre una mini rivolta scoppiò a Giugno a Tampa quando iniziò a piovere a metà dello show. Il mese seguente la situazione si aggravò ulteriormente, quando il manager Peter Grant, guidò tutto il gruppo nel mezzo di un pestaggio dopo la loro esibizione del 23 Luglio a Oakland, California.

Robert Plant riceve la notizia della morte

Proprio dopo quella data ne sarebbe seguita una a New Orleans. Poco dopo l’arrivo in città Plant ricevette una telefonata dall’altra parte del mondo, che diceva che suo figlio si era ammalato, mentre una seconda chiamata, come ha raccontato il tour manager Richard Cole, svelò al cantante che suo figlio Karac era morto. Il tour venne immediatamente cancellato e, come immaginabile, Plant si ritirò a casa, alla ricerca di conforto insieme a sua moglie Maureen e la figlia Carmen.

Robert Plant: “Capii che eravamo veri amici!”

Ovviamente gli altri membri della band non abbandonarono il compagno. In particolare John Bonham, come ricordato dallo stesso Plant, lo sostenne in maniera significativa. Anche Page fu vicino al cantante, convincendolo a non lasciare il quartetto dopo che Robert sembrava intenzionato a farlo. “Mi disse che senza di me la band non era nulla”, ricorda il cantante, “Voleva però che mi prendessi una pausa fino a che non mi ofossi sentito nuovamente pronto per ricominciare. In qual momento capii che eravamo veri amici.”.

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Horus Black, al secolo Riccardo Sechi, nasce a Genova nel 1999 in una famiglia di musicisti classici. Appassionato di rock, soprattutto classic rock, cantante e musicista. Pubblica il suo primo album nel 2018. Indirizzo e-mail rsechi99@gmail.com