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Led Zeppelin, Jimmy Page: “Dopo uno show Jeff Buckley mi propose di…”

Come molti altri musicisti ed esponenti del rock, anche Jimmy Page – storica chitarra dei Led Zeppelin – è molto attivo sui social, dai quali comunica e interagisce con i propri fan. In particolare, Page è solito ricordare – con la formula “In questo giorno dell’anno…” – eventi memorabili e protagonisti leggendari della musica. Ne è un caso il post in cui ha commemorato Jeff Buckley – indimenticabile chitarrista e cantautore statunitense – morto per annegamento il 29 Maggio del 1997.

JEFF BUCKLEY, LA MORTE E L’EREDITA’ MUSICALE

La sera di quel tragica giorno di Maggio del 1997 dunque, Buckley si stava dirigendo – assieme al suo roadie Keith Foti – agli studi di registrazione. I due avevano deciso di costeggiare in furgone le rive del fiume Wolf River. Fu proprio la vista di quell’affluente del Mississippi, che invogliò il chitarrista a fare un bagno. Così – dopo aver chiesto a Foti di accostare – si tuffò in acqua con vestiti e stivali. Si dice che, dirigendosi verso i piloni del ponte, canticchiasse Whola Lotte Love dei Led Zeppelin.

Ad ogni modo, in quel momento transitò anche un battello – la causa più probabile del gorgo che risucchiò Jeff Buckley. Il cantate scomparve alla vista del roadie che allertò immediatamente i soccorsi. Nonostante il dragaggio della zona, il corpo senza vita del musicista verrà ritrovato solamente il 4 Giugno. Dopo la sua morte vennero pubblicati numerosi lavori postumi e i fan diedero avvio ad un vero e proprio culto di Buckley, come era stato fatto con Jim Morrison o Kurt Cobain.

JIMMY PAGE, IL POST IN MEMORIA DI JEFF BUCKLEY

Caso vuole che Jeff Buckley stesse canticchiando proprio un successo dei Led Zeppelin, mentre decise di fare quella tragica nuotata nel fiume Wolf River. Zeppelin che – più volte elogiarono e apprezzarono i lavori discografici dello stesso. Dopo l’uscita del disco Grace ad esempio – contenente la cover memorabile di Hallelujah, di Leonard Cohen – fu proprio Jimmy Page a definirlo “Il mio disco preferito del decennio”.

Lo stesso chitarrista della band di Robert Plant, ha ricordato il compianto cantautore su Instagram. “In questo giorno del 1996, ho visto Jeff Buckley esibirsi a Melbourne” si legge in calce ad una sua foto.

LED ZEPPELIN, L’EMOZIONANTE RICORDO IN MEMORIA DI JEFF BUCKLEY

“Jeff Buckley era uno spirito etereo: un musicista magico, il cui album Grace rivelò un talento unico. – continua a dire il chitarrista di Stairway to Heaven[…] Gli ho sentito cantare un paio di canzoni a distanza sull’Other Stage a Glastonbury […] Lo potevi sentire, era straordinario. Ho ascoltato intensamente Grace mentre ero in tour […]”.

Una stima e un apprezzamento reciproci dunque, giacché anche Jeff Buckley eseguì numerose cover dei Led Zeppelin – uno dei primi ascolti che lo avviò nel mondo della musica. “Il suo livello di comunicazione attraverso le dinamiche della musica, voce, parole e chitarra era costruito su una sorta di comunione spirituale – conclude Jimmy Page, ricordando il cantautore – So che chiunque lo abbia visto sarebbe d’accordo. Quella sera, dopo lo show, mi invitò a lavorare con lui al suo album. Purtroppo non l’ho più rivisto ma ha lasciato un’eredità eccezionale”.

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Giulia Prosperini, classe 1993, laureata in Lingue e Letterature Straniere. Tante passioni, tra cui la musica e il rock 'n roll. Esperta del mondo Grunge, i Pearl Jam e i gruppi storici di Seattle. Scrittrice per vocazione e per hobby, specialista di recensioni e curiosità, capace di spaziare dalla cronaca all'aneddoto, dagli approfondimenti alle ultime news del mondo della musica.