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Led Zeppelin: la storia dell’iconico riff di Black Dog

Quando si parla dei Led Zeppelin vengono subito in mente alcune iconiche canzoni come Immigrant Song, Stairway to Heaven, Kashmir e ovviamente Black Dog. E, a proposito di quest’ultima, è una canzone molto amata dai fan, in particolar modo l’esibizione dal vivo della stessa.

L’iconico riff del brano Black Dog

Il brano, estratto dal quarto album della band Led Zeppelin IV, è stato pubblicato il 2 dicembre del 1971. Nonostante siano passati tantissimi anni dalla pubblicazione, questa iconica canzone dei Led Zeppelin è ancora amatissima e ascoltatissima. Il riff di Black Dog è uno dei più belli di sempre: non a caso si è piazzato al primo posto della speciale classifica di Q Magazine “20 Greatest Guitar Tracks”. Ma come è nato questo iconico riff?

Ciò che rende Black Dog così potente è la natura del suo riff, ideato dal bassista della band John Paul Jones. John, infatti, lo pensò mentre era in treno, di ritorno da una giornata di prove con Page. John Baldwin, senza pensarci troppo, tirò fuori un pezzo di carta e lo trascrisse, usando un antico sistema di notazione che aveva imparato dal padre. L’idea di Jones era quella di creare un qualcosa che fosse complicato ma allo stesso tempo spettacolare. E, alla fine, le difficoltà non ci furono soltanto per il bassista, ma anche per tutta la band.

Il bassista, successivamente, disse di essere stato ispirato da una canzone del musicista statunitense Howlin’Wolf, “Smoke Stack Lightning”. Il brano, pubblicato come singolo nel 1956 e poi incluso nell’album Moanin’ in the Moonlight, è stato reinterpretato da numerosi artisti come Grateful Dead, The Yardbirds e Soundgarden.

La scelta del nome

Il titolo del brano, Black Dog, fa invece riferimento ad un cane randagio che vagava per gli studi di Heandley Grange durante le prove di registrazioni, per la precisione un labrador retriever nero. E’ chiaro a tutti che Black Dog, scelto come titolo dai Led Zeppelin, c’entri ben poco, se non assolutamente nulla, con il significato del brano. Allora perché i Led Zep scelsero proprio questo nome per l’album?

Per capire ciò bisogna considerare soprattutto il contesto che i Led Zeppelin hanno scelto come sede delle registrazioni di Led Zeppelin IV. L’abitazione rurale di Hedley Grange rispecchiava sicuramente il gusto per l’occulto e per l’esoterico di Jimmy Page, e offriva quello sfondo piuttosto misterioso che poteva offrire ai Led Zeppelin tutte le chiavi interpretative necessarie per realizzare un album complesso e sicuramente fuori dalla norma.

Inutile sottolinearlo, ciò ha fatto nascere leggende e metafore allegoriche, secondo cui il Black Dog fosse la rappresentazione di un demonio che tentava, attraverso la sua figura, uno dei leader dei Led Zeppelin.

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Simone Esposito: studente e amante della musica in tutte le sue sfumature. Articolista esperto e aspirante critico musicale. Appassionato di cinema, letteratura e arte (in tutte le sue forme). (es.simone@libero.it)