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Led Zeppelin, quella volta che Phil Collins sostituì John Bonham

Phil Collins era, e probabilmente è ancora oggi (nonostante l’età più avanzata e qualche problema fisico non indifferente) un buonissimo batterista. Non per niente, l’autore di Another Day in Paradise e In The Air Tonight è stato un membro fondamentale della band rock dei Genesis. Per questo motivo, per un certo periodo, prese parte alla band storica dei Led Zeppelin, scelto personalmente da Robert Plant contro la riluttanza del chitarrista Jimmy Page. A quanto pare, Page non aveva tutti i torti a pensare male. Vediamo e indaghiamo allora quella volta che Phil Collins sostituì John Bonham, lo storico batterista dei Led Zeppelin, deceduto tragicamente nel 1980.

DALLA MORTE DI JOHN BONHAM

Nel 1980, il batterista dei Led Zeppelin John Bonham morì, a soli 32 anni, soffocato dal suo stesso vomito mentre dormiva. Da quel momento i Led Zeppelin si sciolsero per poi riunirsi solamente in qualche sporadica occasione, una di queste il Live Aid del 1985. In quel momento c’era bisogno di un batterista in grado di sostituire degnamente il deceduto John Bonham. I nomi erano tanti ma pochi erano disponibili in quanto impegnati con altri gruppi proprio al Live Aid. La soluzione d’emergenza era una sola: chiamare un artista solista che fosse in grado di suonare abbastanza bene la batteria. La scelta non poteva che quindi cadere su Phil Collins, come suggerito dallo stesso Robert Plant.



DAL JFK STADIUM DI PHILADELPHIA AL LIVE AID

Quindi Phil Collins sostituì John Bonham per davvero? Sì, ma solamente per una volta. I Led Zeppelin si trovavano al JFK Stadium di Filadelfia e avevano deciso di suonare solamente poche canzoni. Il co-batterista Tony Thompson non avrebbe mai potuto trovare con il sostituto batterista Phil Collins e la chitarra di Jimmy Page aveva qualche problema tecnico non risolvibile nel breve termine. In più la voce di Robert Plant era disastrosa, come se l’avesse persa improvvisamente. Molti di voi diranno: cronaca di un disastro annunciato. Non fu proprio un disastro, ma nemmeno un successo.

LE DISCUSSIONI TRA PHIL COLLINS E JIMMY PAGE

All’arrivo al Live Aid Collins iniziò a parlare delle sue parti con gli stessi Led Zeppelin ma i problemi non erano certo pochi. Iniziarono moltissime discussioni con Jimmy Page: quest’ultimo accusava Collins di non sapere le canzoni e di non impegnarsi neppure. Erano tutti insieme nella roulotte degli Zeppelin e, a causa del nervosismo, Phil Collins era pronto a scappare via. Quando arrivò nella roulotte, la band stava provando The Second Coming Of Led Zeppelin, un pezzo che Collins non ricordava minimamente. L’unico pezzo che sapeva era Stairway To Heaven, ascoltato dal batterista in aereo, sul Concorde. E pensare che Robert Plant aveva avvertito Collins che Jimmy Page era di pessimo umore e sentiva che non sarebbe andato bene.



L’INTERVISTA AD MTV

Phil Collins, intervistato proprio da MTV con la band dopo l’esibizione, non fu certo gentile. Disse di essersi sentito un pezzo di ricambio, che avrebbe voluto andarsene immediatamente ed ebbe belle parole solamente per Robert Plant. Jimmy Page invece disse che il nuovo batterista (Collins) giungeva dagli Stati Uniti e non conosceva i pezzi. Di tutta risposta, Collins rispose di essersi arrabbiato moltissimo e di essere stato preso come capro espiatorio. Phil infatti fu molto in dubbio, non sapeva se accettare dal momento che a lui sarebbe piaciuto fare altro.



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Mi reputo da sempre un appassionato di rock (soprattutto inglese, son cresciuto con il Britrock) e sono un po' il carnivoro che si scaglia contro i vegani (la nuova musica pop dei giorni nostri). Scherzo, sono solo sarcastico.