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Led Zeppelin, Robert Plant: “Ho amato la batteria di John Bonham nella canzone…”

Robert Plant ha ammesso di aver amato alla follia la batteria di John Bonham in una canzone molto specifica. In realtà, siamo sicuro che il cantante ami davvero molto quasi tutte le canzoni dei Led Zeppelin che presentano un assolo solista di John Bonham. Sappiamo che il batterista era spesso solito a lasciarsi andare a spinte soliste all’interno dei dischi e soprattutto nei live. Bonzo amava dimostrare quanto fosse abile e creativo nel suonare la batteria, uno strumento che non ha mai avuto una spinta solista così marcata come la chitarra elettrica. E se nel tuo gruppo hai Jimmy Page a far gli assoli, non si è fortunatissimi. Ma John Bonham si faceva valere eccome.

Il grandissimo talento alla batteria di John Bonham

In “Good Times Bad Times”, il primo singolo negli Stati Uniti dei Led Zeppelin, usato anche come brano d’apertura, c’era una bella firma di John Bonham. Lo stesso valeva per il lato B, “Communication Breakdown”, insieme a moltissimi brani usciti anni dopo, tra cui “Out on the Tiles”, “Rock and Roll” e “In My Time of Dying”. Il cantante della band Robert Plant ha detto di amare la batteria di John Bonham fin da giovanissimi. Ricordiamo che Robert incontrò Bonzo per la prima volta dopo averlo visto nel suo pubblico e aver saputo che era un bravo batterista. Per il cantante John Bonham era stato colui che aveva reso ancor più grande una canzone già incredibile e valida come “Kashmir”.

L’affinità di Jimmy Page con John Bonham e la bravura di Bonzo

Robbert Plant ha detto: “Vado spesso ad ascoltare alcune cose degli Zeppelin e a emozionarmi, e io pensavo che ormai mi sarei annoiato. ‘Kashmir’ e ‘The Song Remains The Same.’ sono canzoni praticamente create dal batterista. Bonzo non suonava facendo casino come un polpo che era impazzito, come facevano praticamente tutti i batteristi in quel periodo. È quello che non ha effettivamente suonato che ha trasformato John Bonham nella leggenda che tutti raccontano e parlano adesso, non solo quello che ha effettivamente fatto. Penso che Jimmy Page e John Bonham fossero molto affini a ciò che si suonava e si capivano al volo“.

La canzone in cui John Bonham dimostra di essere un fenomeno

Ma allora quale è la canzone dei Led Zeppelin in cui John Bonham ha dato il meglio di sè, secondo Robert Plant? Il cantante del gruppo ha definito il pezzo “The Crunge” come la canzone che vede John Bonham dare il suo 200% tirando fuori dal cilindro una cosa straordinaria. “The Crunge” è tratto da Houses of the Holy del 1973 ed è nota come una canzone in stile James Brown con un insolito tempo in 5/4. Si tratta di una canzone piuttosto particolare ma che Plant ama tantissimo.

Le parole di Robert Plant

“È davvero un pezzo molto bello e quello che suono Bonzo è fantastico, soprattutto  la grancassa. Il suo contributo è davvero molto coerente ed estremo allo stesso punto e purtroppo davvero sottovalutato. Ci sono tanti mood diversi in quello che suona, bastava al tempo mettere solo una parte riempitiva di batteria. Ma quando ha iniziato a suonare…”. Inutile dire che Robert era innamorato del lavoro di Bonzo.

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Mi reputo da sempre un appassionato di rock (soprattutto inglese, son cresciuto con il Britrock) e sono un po' il carnivoro che si scaglia contro i vegani (la nuova musica pop dei giorni nostri). Scherzo, sono solo sarcastico.