25 January, 2021, 16:14

Lenny Kravitz: quella volta che salvò la vita ad una giovane prostituta

Il mondo del rock, fortunatamente per noi, è ricco di storie incredibili e veramente pazzesche. Avremo sempre, quindi, qualcosa di bello da raccontarvi. Il protagonista della storia di oggi è l’unico, l’inimitabile, l’inconfondibile Lenny Kravitz: leggenda del rock capace di spaziare dal canto alla chitarra, passando per basso, pianoforte, batteria, armonica a bocca e sitar. Oggi però non vogliamo soffermarci sugli incredibili e indiscutibili successi discografici di Lenny Kravitz o sulla sua vita privata, vogliamo raccontarvi -piuttosto- di quella volta che salvò una… prostituta!

Le fughe notturne del cantautore newyorkese

Leonard Albert Lenny Kravitz ha sempre avuto a cuore la salute del prossimo e, oggi, vogliamo raccontarvi di quella volta che salvò una giovane donna da una vita fatta di prostituzione e degrado. Nel suo libro ‘Let Love Rule’, l’artista ricorda alcune sue esperienze giovanili e, una di queste, è legata ad una giovane donna. Quando era giovane infatti -ben prima che diventasse il Lenny Kravitz che noi tutti conosciamo oggi- era solito ‘scappare’ di casa nel cuore della notte per partecipare a delle piccole jam nei locali mentre i suoi genitori dormivano beatamente.

In una di queste fughe, in un locale notturno, Lenny Kravitz incontrò una sera una giovane donna (Jewel) che -apparentemente- sembrava essere piuttosto interessata a lui. Il polistrumentista di New York, naturalmente, era lusingato: nessuna donna così bella ci aveva mai provato con lui. La situazione, però, iniziò ben presto a prendere una brutta piega. La donna all’improvviso scoppiò a piangere e rivelò a Lenny che era stato il suo protettore a costringerla a farlo: le intenzioni del pappone, infatti, erano quelle di farla avvicinare a Lenny per poi entrare in contatto con suo padre Sy.

Lenny Kravitz: quella volta che salvò la vita ad una giovane prostituta

Il protettore della giovane donna, infatti, era convinto che Sy Kravitz -produttore discografico di origini ucraine e padre di Lenny- potesse diventare un potenziale cliente. Jewel, però, era stanca di quella vita e chiese aiuto all’artista newyorkese. La giovane prostituta spiegò a Lenny Kravitz che voleva uscire da quel giro, che voleva ricominciare una nuova vita. Gli rivelò, inoltre, tutti i maltrattamenti subiti e le offese ricevute da un membro della sua famiglia e di come si era ritrovata a fare il mestiere più antico del mondo.

Il cantautore statunitense, inorridito dalla storia, decise di aiutare la povera Jewel ospitandola per un breve periodo a casa sua. La giovane donna entrò in contatto anche con la mamma di Lenny e, dopo essersi affidati ad un’organizzazione, fu affidata alla fine a suo nonno. Anni dopo, poi, la donna si trasferì definitivamente in Alaska per una nuova vita.

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Simone Esposito: studente e amante della musica in tutte le sue sfumature. Articolista esperto e aspirante critico musicale. Appassionato di cinema, letteratura e arte (in tutte le sue forme). (es.simone@libero.it)