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Linkin Park, la sorella di Chester Bennington a Mike Shinoda: “La verità verrà a galla”

La morte di Chester Bennington ha provocato non poche problematiche nel mondo del rock e soprattutto in quello dei Linkin Park. Attivo, dopo la morte di Chester Bennington, è stato Mike Shinoda, che ha parlato a lungo del suo ex compagno di band, dando vita anche a diverse pubblicazioni che hanno portato al ricordo di Chester Bennington. Il rapper, cantante, musicista e produttore statunitense, pronto alla pubblicazione del suo nuovo album in studio, è stato pesantemente accusato dalla sorella di Chester Bennington, che nel dicembre del 2018 rivolse delle accuse pesanti a Mike Shinoda. Vogliamo parlarvene nel dettaglio all’interno di quest’articolo.

Le dichiarazioni della sorella di Chester Bennington contro Mike Shinoda

Di seguito sono riportate le dichiarazioni della sorella di Chester Bennington, che ha affermato quanto segue: “I Linkin Park erano uniti nel loro messaggio. Come singoli individui, la faccenda era diversa, quindi concentratevi di più sui Linkin Park e meno su quanto fossero vicini Chester e Mike. Bisogna considerare i Linkin Park come una cosa sola, non come un gruppo di relazioni diverse. Come insieme, i Linkin Park avevano un legame molto forte. A livello individuale, non era così. Non posso continuare a fingere ancora. […] Presi singolarmente non erano affatto fratelli, ma per il gruppo avevano creato una fratellanza. Ma [Chester e Mike] non erano migliori amici. Sapere come Mike ha trattato mio fratello… non è stato bello. Per amore dei Linkin Park sono rimasti uniti, e la cosa ha funzionato, ma adesso le menzogne devono finire”

Le minacce della sorella di Chester Bennington

E non è ancora finita qui, dal momento che la sorella di Chester Bennington ha mosso delle vere e proprie minacce nei confronti di Mike Shinoda, supportando le sue dichiarazioni: “Ho le prove. Sono state personalmente testimone di comportamenti e conversazioni. Queste non sono menzogne, non sto offendendo nessuno: chiedo solo che si metta la parola fine a questa farsa. Non ho mai avuto intenzione di essere crudele: al funerale [di Chester] mi sono morsa la lingua, ma adesso la mia pazienza è finita. Mi sono tornate le energie, e mi sento abbastanza forte per dire la verità.”

Infine, queste sono state le sue parole: “Comportamenti ipocriti e dolci parole zuccherose: ero troppo traumatizzata per parlare. Pensavo che la farsa fosse finita ma [Shinoda] si è messo solo a parlare più forte. Adesso che questa farsa sta addirittura crescendo credo sia venuto il momento di finirla. La verità non è odio, nemmeno quando fa male. Non ho mancato di rispetto a nessuno. Ho raccontato le cose così come stavano. So che non mi conoscete, non avrei mai voluto fare qualcosa del genere”.

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Studente e amante del rock 'n' roll in tutte le sue definizioni. Esperto articolista specializzato in diverse testate di attualità e news. Abile nello spaziare - nell'ambito del rock - tra notizie di attualità, curiosità e aneddoti (riguardanti band, artisti, album o singole canzoni) fino a classifiche di vario genere.