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Le canzoni migliori di Lucio Battisti da ascoltare in viaggio

Le persone che ascoltavano Lucio Battisti in contemporanea con l’uscita delle sue canzoni non lo facevano come noi, entusiasti del fatto che da poco la sua musica è su Spotify. I modi erano ben diversi, forse più difficili e per questo l’esperienza musicale si faceva forse più stimolante. Bisognava avere fortuna, beccare alla radio proprio quella canzone e, per i più furbi, registrarla in cassetta. Erano le cassette la guida principale della scoperta della sua musica. In macchina, allora, quanto spesso abbiamo ascoltato Battisti? Prima in cassetta, poi in CD e ora con il Bluetooth del telefono o il cavo aux. Quali sono le canzoni di Lucio Battisti più adeguate da ascoltare in viaggio? Ne abbiamo raccolte cinque.

Sì viaggiare

Non si poteva non cominciare con questa. Già dal titolo capiamo perché è la prima scelta. Sarà stata la colonna sonora di avventure on the road per moltissime persone. La spensieratezza di un momento di alienazione del mondo sul proprio mezzo di trasporto, scoprendo nuovi posti e nuovi attimi, insieme o in solitaria.

Ti regolerebbe il minimo
Alzandolo un po’
E non picchieresti in testa
Così forte, no
E potresti ripartire
Certamente non volare ma
Viaggiare
Sì, viaggiare
Evitando le buche più dure
Senza per questo cadere nelle tue paure
Gentilmente senza fumo con amore. 

Amarsi un po’

In realtà questo brano andrebbe ascoltato sempre, perché insegna davvero tanto. In generale, può essere un’ottima colonna sonora per un viaggio grazie alla musica così rilassante ma allo stesso tempo dinamica. Non è un caso che sia singolo insieme a Sì viaggiare. 

Il tempo di morire

Questa bellissima canzone è una con le maggiori sonorità rock del repertorio di Lucio Battisti. Racconta la maniacale ossessione di un uomo per una ragazza che ama un altro. La vuole conquistare con la sua motocicletta, la famosissima parola dell’incipit. Con questo ritmo rock, non può che essere adatta ai nostri viaggi.

La canzone del Sole

Probabilmente il brano più odiato da tutti i chitarristi, perché diciamolo, è molto bello ma anche stra-ovvio. Eppure, quante volte è diventato colonna sonora delle nostre occasioni speciali, viaggi compresi? I vecchi classici che spesso diamo per scontati, sono un contenitore per esperienze e grandi avventure.

Con il nastro rosa

Forse si tratta di uno dei brani più iconici del repertorio di Battisti. È anche l’ultimo del suo sodalizio con Mogol. La frase “lo scopriremo solo vivendo” è presente nel nostro linguaggio comune per indicare una situazione in divenire. Questo ci dà la misura di quanto questa canzone ci abbia lasciato. Allora rientra tra i capolavori di Lucio Battisti che nel viaggio possono dirci qualcosa.

 

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Laureata in Lettere moderne ed in Filologia moderna, studentessa di Editoria e Scrittura alla Sapienza. Siciliana doc, docente, copywriter. Ha pubblicato un saggio dal titolo "Dietro lo specchio, Oscar Wilde e l'estetica del quotidiano" e scrive per diversi siti di divulgazione culturale. Ama la letteratura, il cinema, il teatro, l'arte e naturalmente la musica (ha studiato teatro musical per quattro anni), in particolare il rock, il symphonic metal, il cantautorato italiano e i musical. (Domande e proposte: silviargento97@gmail.com)