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Lynyrd Skynyrd: La storia del loro incidente e quello mancato degli Aerosmith

La vita è fatta di casualità, eventi destinati a modificarne altri non necessariamente collegati. Può succedere di ritrovarsi di fronte ad una scelta, magari nel lavoro o semplicemente sul tipo di pasta da mangiare, ma a volte può fare la differenza tra la vita e la morte. Tale scelta ha cambiato per sempre la storia degli Aerosmith e dei Lynyrd Skynyrd, due grandi band di successo. Scopriamo insieme la storia dietro l’incidente capitato ad uno dei due gruppi.

L’aereo privato dei Lynyrd Skynyrd

La storia che vi stiamo raccontando si è svolta nel 1977. In quegli anni, gli Aerosmith avevano raggiunto un grande successo dopo la pubblicazione di Rocks, arrivando a riempire i più grandi stadi degli Stati Uniti. Anche i Lynyrd Skynyrd si trovavano in un momento piuttosto interessante della loro carriera, dopo aver già scritto la storia della musica.

Entrambi i gruppi erano accomunati da una semplice cosa, la scelta di un jet privato per muoversi da una città all’altra durante il tour. Le cose però, si svolsero con un certo ordine. Gli Aerosmith avevano già visionato il Convair CV-300 nell’estate del 1977. Zunk Buker, uno dei collaboratori più fidati della band, non era affatto convinto dell’aereo, che infatti appariva troppo vecchio e privo di una manutenzione efficace. Nel bel mezzo della discussione del gruppo sul da farsi, arrivarono i due piloti, entrambi con una bottiglia di whisky tra le mani. Questo piccolo, ma non troppo, dettaglio convinse gli Aerosmith a scartare l’aereo e optare per altre soluzioni.

I Lynyrd Skynyrd non furono altrettanto accorti, non soltanto perchè decisero con troppa fretta che quello sarebbe stato il loro mezzo per tutta la durata del tour, ma anche per non aver notato gli evidenti problemi dell’aereo durante i primi voli, ponendo così fine ad una delle leggende più belle della storia della musica.

Le conseguenze dello schianto

Il 20 ottobre 1977 i Lynyrd Skynyrd presero il Convair per il volo da Greenville a Baton Rouge, in Louisiana. Una perdita di carburante causò lo schianto, nonostante i tentativi dei piloti di eseguire un atterraggio di emergenza. Fu una vera e propria tragedia, Steve Gaines, cantante e chitarrista, morì sul colpo insieme alla corista Cassie Gaines, sorella di Steve, l’assistente all’organizzazione del tour Dean Kilpatrick, il pilota Walter McCreary e il co-pilota William Gray. Il cantante Ronnie Van Zant, venne sbalzato fuori dal velivolo a causa dell’impatto, morendo poco dopo l’incidente a causa delle gravissime ferite riportate.

Gli altri membri della band restarono feriti gravemente. Allen Collins subì la rottura di una vertebra cervicale e rischiò l’amputazione di un braccio. Anche Leon Wilkeson rischiò un arto, oltre a numerose lesioni interne e un polmone perforato. Gary Rossington si ruppe un piede ed un braccio, e rischiò di vedersi amputato quest’ultimo a causa di una paralisi, poi fortunatamente recuperata del tutto. Leslie Hawkins si ruppe il collo in tre punti ed ebbe il viso sfigurato da gravi lacerazioni. Dopo questa incredibile tragedia, il gruppo si sciolse, mentre quello degli Aerosmith, per uno scherzo del fato, continuò a costruire la loro fantastica carriera.

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Studente universitario, appassionato di sport, cinema, scrittura e rock. Articolista di storie o aneddoti, ma in grado di scrivere notizie di ogni genere e stilare classifiche.