gtag('config', 'UA-102787715-1');

Matt Heafy: “I Trivium sono la peggiore band del mondo? Vi spiego la verità”

In una recente intervista in cui ha avuto modo di parlare del suo trascorso discografico e della sua carriera con i Trivium, Matt Heafy ha avuto modo di spiegare diverse realtà sia discografiche che musicali, che l’hanno direttamente e indirettamente interessato. Nel parlare di alcune degli album che siamo stati pubblicati da parte della formazione, l’intervistato ha anche chiarito il perché di tutte quelle critiche che sono state mosse ai Trivium e quale e quanto repentino sia stato il giudizio che ha riguardato la band stessa. L’intervista è stata significativa sotto diversi punti di vista che cercheremo di analizzare all’interno del nostro articolo.

Il miglior album dei Trivium e le dichiarazioni di Matt Heafy

Nello specifico delle dichiarazioni che vi riportiamo, vale la pena considerare quanto Heafy ha dichiarato in merito al miglior album in studio che sia stato pubblicato dai Trivium, tale da portare la critica discografica a pensare che la formazione fosse effettivamente in grado di competere con le migliori del genere. Purtroppo, come ha specificato lo stesso, il giudizio è stato così tanto repentino da cambiare inesorabilmente a seguito della pubblicazione dell’album successivo, ritenuto come uno dei prodotti più scadenti da parte della formazione.

Nello specifico, ecco che cosa ha dichiarato su Ascendancy: “Quell’album è incredibile, è uno dei nostri dischi preferiti che abbiamo fatto. È stato l’unico momento e l’unico posto nella storia e nella carriera dei Trivium in cui siamo stati una band di successo. È stata l’unica volta in cui abbiamo avuto tutte le copertine delle riviste, tutti i premi; eravamo a tutti gli spettacoli di premiazione e tutte quelle riviste dicevano che eravamo la migliore band del mondo. Ironia della sorte, il disco successivo [‘The Crusade’], ci ha fatto passare da ‘I Trivium sono la migliore band del mondo’ a ‘I Trivium sono la peggiore band del mondo’, poichè nel disco successivo ho deciso di ribellarmi consapevolmente contro tutto ciò che era stato fatto prima”.

E ancora: “E perché qualcuno dovrebbe farlo, non lo so. Non so perché, ma sono contento che l’abbiamo fatto, perché se avessimo fatto ‘Ascendancy Part II’, certo, avrebbe reso tutti felici, ma chissà se saremmo qui adesso, chissà se avremmo avuto la maturità per riconoscere tutto il bene e tutto il male, e tutti i passi corretti e tutti i passi falsi che abbiamo fatto. Perché è questo che ti porta dove sei oggi. Penso che sia parte integrante di ciò che rende qualcuno o di ciò che rende una band ciò che è in quel giorno. “The Crusade” non era così adorato dal Regno Unito, anche se è diventata d’oro.”

Share

Studente e amante del rock 'n' roll in tutte le sue definizioni. Esperto articolista specializzato in diverse testate di attualità e news. Abile nello spaziare - nell'ambito del rock - tra notizie di attualità, curiosità e aneddoti (riguardanti band, artisti, album o singole canzoni) fino a classifiche di vario genere.