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Metal: le canzoni più malinconiche di sempre

Il metal è un genere che nell’immaginario collettivo è legato ad una musicalità piuttosto aggressiva, sia per sonorità che per testi. Gli appassionati sanno però che questo stile non si limita a questo aspetto, ma è capace anche di proporre brani commoventi e toccanti. Cerchiamo dunque di scoprire 5 brani particolarmente malinconici composti da band metal nel corso degli anni.

EVANSCENCE – “HELLO”

Gli Evanescence sono la più nota band pe quanto riguarda il genere gothic metal. Il loro brano “Hello” racconta di una persona che si che un’amica immaginaria, che diverrà ben presto importante delle relazioni vissute nella vita reale, quella di tutti i giorni. Si arriva al punto che questo legame mentale non si riesce a recidere, malgrado i tentativi d’aiuto. La melodia del pianoforte accompagna melanconicamente il testo ciò di per se toccante. Amy Lee scrisse “Hello” in memoria di sua sorella, morta a soli tre anni..

IN FLAMES – “COME CLARITY”

“Come Clarity” fu estratto dall’album omonimo degli In Flames nel 2006. Il tema del brano è quello della transizione dall’adolescenza all’età adulta, con il conseguente addio di molti dei suoi sogni. L’introduzione di chitarra elettrica apre ad una sonorità più pesante, nonostante la quale la voce resta per gran parte del brano pulita. Ci sono accenni di growl, una delle caratteristiche principali della band.

RAMMSTEIN – “NEBEL”

In questa nostra classifica dei brani metal più malinconici è d’uopo citare i Rammstein. Il brano “Nebel”, estratto dall’album “Mutter”, uno dei più conosciuti del gruppo, è estremamente toccante e commovente. Il testo della canzone narra di una coppia in riva al mare. Il connotato tragico arriva quando ci viene rivelato che la donna è gravemente malato e non riesce a trovare le parole per dirlo al suo compagno.Alla fine chiede a quest’ultimo un ultimo bacio, prima di abbandonarsi fra le sue braccia.

AVENGED SEVENFOLD – “I WON’T SEE YOU TONIGHT, PT.1”

La tristezza e la malinconia possono nei casi più gravi a portare la persona che ne è afflitta all’atto estremo. “I Won’t See You Tonight”, esprime per l’appunto lo stato d’animo di una persona in procinto di togliersi la vita. In apertura vengono suonate solo alcune malinconiche note di pianoforte, che fungono unicamente da preludio al fragoroso ingresso di chitarre e batteria. Le sonorità così dure rimandano al turbinio di emozioni del protagonista, il quale da un lato spiega di voler lasciare questo modo “oscuro e freddo”, mentre dall’altro vuole salutare i suoi amici con una scusa qualsiasi come “questa sera non ci vediamo”.

METALLICA – “NOTHING ELSE MATTERS”

Concludiamo l’elenco con una delle band più famose di sempre nel panorama metal, nonché una delle più amate: i Metallica. Il brano è uno dei più famosi del loro repertorio, vale a dire “Nothing Else Matters”. Il significato del testo è piuttosto semplice, ossia che non importa la distanza fisica, poiché i cuori di due innamorati non saranno mai troppo lontani, motivo per cui “tutto il resto non importa”. Probabilmente proprio grazie alla sua semplicità è entrata nei cuori di milioni di persone.

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Horus Black, al secolo Riccardo Sechi, nasce a Genova nel 1999 in una famiglia di musicisti classici. Appassionato di rock, soprattutto classic rock, cantante e musicista. Pubblica il suo primo album nel 2018. Indirizzo e-mail rsechi99@gmail.com