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Metallica, James Hetfield rivela: “Ecco qual è il mio album preferito della band”

Il frontman dei Metallica James Hetfield ha rivelato: “Ecco qual è il mio album preferito della band” in un’intervista per Newsweek. Cerchiamo di tenervi ancora un po’ sulle spine e vi anticipiamo subito quello che state pensando. No, il suo album preferito non è il classico e celeberrimo (forse il più famoso del gruppo) Metallica, altrimenti detto The Black Album. Di fatto, quest’ultimo è il disco più famoso del gruppo e quello che è riuscito ad avere il successo commerciale più lungo e duraturo, ma non è il preferito di James Hetfield? Volete sapere quale è? Vediamolo.

“Ecco qual è il mio album preferito della band”

Lo storico chitarrista, frontman e cantante della band ha detto: “Mi piace molto “Ride the Lightning” perché penso che sia stata la prima volta che ci siamo sentiti un gruppo. “Kill” Em All”, avendo scritto e registrato tutte le canzoni per questo, era un disco in cui c’erano fondamentalmente canzoni dei primi due anni in cui suonavamo nei club. Quindi eravamo entrati in studio e li avevamo registrati, ma non ci era permesso di essere lì e partecipare al missaggio o altro. Con “Ride the Lightning”, non c’era nessun manager che ci dicesse “Stai lontano da questo studio”. Ci siamo davvero integrati e siamo stati in grado di fare qualcosa con i suoni, sviluppare con le idee e tutto il resto.”

Le atmosfere del disco

Ride the Lightning fui il passaggio del gruppo dalle tipiche atmosfere metal del primo album Kill” Em All a un mood molto più politico, forte, maturo e diretto. Questo disco iniziò a presentare argomenti molto forti come la pena di morte, il suicidio con il celebre pezzo Fade to Black, l’elemento dell’esperimento scientifico e molto altro. Il gruppo non mancò di inserire l’argomento religioso, in particolar modo le piaghe della Bibbia del Vecchio Testamento fino a “fiabe” musicali. In particolar modo, un pezzo come For Whom the Bell Tolls venne particolarmente apprezzato per la sua inusualità per un album simbolo del Thrash metal come questo.

L’errore di stampa

Pensate che questo disco è particolarmente ricercato dai collezionisti di tutto il mondo, in particolar modo l’edizione vinile. È noto infatti che la copertina sia blu, come molte delle copertine dei Metallica. Ma ecco che qui entra la novità in questione. L’etichetta discografica francese di nome Bernett Records stampò per un errore di stampa circa 400 copie dell’album. Fin qui nulla di strano direte voi e invece no. Quelle 400 copie presentano infatti un colore insolitamente vicino al verde e ancora oggi è molto ricercato dai collezionisti.

Le passioni per la chitarra e… la batteria

Ha anche parlato di alcune delle sue influenze come chitarrista. James Hetfield ha detto: “Quindi le influenze della chitarra per me sono “da percussionista”. Come ho già detto, mi piacerebbe anche suonare la batteria, sai? Quello che faccio è suonare la batteria con la chitarra. Sono molto ritmico e ovviamente ho un ritmo da chitarrista, quindi ci sono alcuni grandi chitarristi ritmici bravi là fuori. Malcolm Young degli AC/DC ovviamente. Il membro fondatore degli Scorpions Rudolf Schenker e direi che Johnny Ramone aveva solo una grande mano destra. Con tutti quei pick down, mi sono molto ispirato. E ovviamente la musicalità di un riff: a qualcuno piace Tony Iommi, secondo me è il maestro dei riff per eccellenza, quindi una combinazione di melodie pesanti e grevi all’interno dei riff “

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