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Metallica, la canzone che ispirò Kirk Hammett a creare i Metallica fu…

Quale è stata la canzone che ispirò Kirk Hammett dei Metallica a formare una band così importante per il mondo del rock e del metal? Per Kirk Hammett dei Metallica quella canzone è stata pazzesca, lui ne ha sempre apprezzato l’entusiasmo e la tecnica. è stata una canzone particolare che ha modellato il suo entusiasmo e lo ha incoraggiato a fondare una band. La canzone che ispirò Kirk Hammett a creare i Metallica fu un brano di un grandissimo nome della chitarra elettrica, ovvero il super famigerato Jimi Hendrix. E come dargli torto? Tra le altre cose, è pure una canzone splendida

Le origini della band leggendaria

Per Hammett quando si parla del più grande chitarrista si indica il maestro Jimi Hendrix grazie alla sua interpretazione iconica di “The Star-Spangled Banner”. Kirk Hammett disse che le prime ispirazioni gli vennero grazie agli inglesi Led Zeppelin. La voce unica e particolare di Robert Plant si fondeva alla perfezione con i riff pazzeschi di Jimmy Page, senza dimenticare la batteria straordinaria di John Bonham e il basso troppo sottovalutato. Parlando su Beats 1 Radio nel 2017, Hammett ha condiviso la prima canzone che ha appreso con la chitarra e che gli ha dato il via.

La canzone che ispirò Kirk Hammett

Hammett ha detto: “La mia storia è iniziata con “Purple Haze” è – quando uscì quell’album [Are You Experienced”, il debutto nel 1967 di Jimi Hendrix, mio ​​fratello la suonava in casa e quella canzone mi affascinava molto. Era qualcosa di sporco e brutto e più grintoso e più simile a come ero io quando sono uscito dalla mia porta di casa. Una volta che mio fratello si trasferì, portò con sé la sua collezione di dischi, quando io avevo circa 8 o 9 anni. Quindi poi sono tornato alla radio e ad ascoltarla.” Fu lì che Hammett espresse tutta la sua delusione per una vena pop dei pezzi insopportabile.

L’odio per la radio pop

Le canzoni più pop, zuccherose e melense erano il pane quotidiano alla radio di quei tempi (e anche adesso, se vogliamo dirla tutta). La maggior parte delle volte era necessario acquistare un album specifico per avere un assaggio di ciò che un artista aveva da offrire. Hammett disse: “Non ho sentito cose come “Purple Haze” o nessuna delle cose meno radiofoniche che c’erano in casa mia fino a quando avevo 13 o 14 anni. Ho iniziato a cercare la mia musica e ad andare nei negozi di dischi, comprando cose come Deep Purple, Aerosmith, Led Zeppelin, Thin Lizzy. Ricordo di essere andato a vedere il Led Zeppelin in Day on the Green nel 1977 e i Judas Priest avevano aperto quello spettacolo”.

Il ricordo dolce di Hendrix

Hammett ha condiviso che è stato qui che il chitarrista alla fine si è ricollegato alla canzone che aveva plasmato la sua infanzia: “Ma tra un set e l’altro, ricordo di aver sentito “Purple Haze”! Erano passati cinque anni da quando l’ho sentito e mi aveva colpito davvero tanto! È stato la cosa più impattante di sempre, anche per era al vivo. Praticamente il giorno dopo sono andato a comprare alcuni album di Hendrix e l’unico che ho trovato era l’album di Woodstock, l’album dal vivo dell’iconica performance di Hendrix. C’era The Star Spangled Banner che mi ha fatto venire voglia di suonare la chitarra”.

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Mi reputo da sempre un appassionato di rock (soprattutto inglese, son cresciuto con il Britrock) e sono un po' il carnivoro che si scaglia contro i vegani (la nuova musica pop dei giorni nostri). Scherzo, sono solo sarcastico.